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Incendio doloso al leccio di Belmonte: la rabbia della comunità e le promesse del sindaco

Un gesto vandalico ha ferito il leccio di Belmonte, albero secolare simbolo di storia e tradizione. La comunità di Bagno a Ripoli è in allarme e il sindaco promette azioni legali.

Incendio doloso al leccio di Belmonte: la rabbia della comunità e le promesse del sindaco

Il Comune di Bagno a Ripoli ha riferito che il Leccio di Belmonte è stato incendiato di notte nell’area della Fattoria di Belmonte tra Grassina e Antella; le ricostruzioni indicano la notte tra il 22 e il 23 giugno 2026, mentre altre segnalazioni parlano della notte tra il 23 e il 24 giugno. Il sindaco Francesco Pignotti ha parlato di atto doloso e ha annunciato una denuncia insieme al vicesindaco Francesco Conti e alla Misericordia di Firenze. Ultimo aggiornamento: 24 giugno 2026.

L’episodio riguarda un albero monumentale di oltre 600 anni, inserito tra gli alberi monumentali regionali e nazionali e considerato un simbolo identitario per la comunità. Le fiamme hanno colpito il punto più vulnerabile, con danni strutturali rilevanti e la caduta di una delle branche principali. La notizia è in aggiornamento per le verifiche sulla stabilità e sulle possibilità di messa in sicurezza.

Indagini, denuncia e prime verifiche tecniche

Il sindaco Pignotti ha scritto: “Troppa è la rabbia per un fatto che mi lascia senza parole”, definendo l’episodio “uno sfregio spudorato”. Ha aggiunto: “Un albero secolare non brucia da solo, di notte, lontano da tutto”, ribadendo la natura dolosa dell’incendio. Il Comune ha annunciato atti formali di denuncia e l’attivazione delle forze dell’ordine per accertare le responsabilità.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le prime verifiche hanno focalizzato la stabilità dell’esemplare e la porzione ancora vitale del tronco. La cavità interna si è trasformata in una sorta di fornace, con carbonizzazione profonda e il collasso di una branca al suolo. “Faremo verificare subito lo stato dell’albero”, ha affermato Pignotti.

Danni, dinamica e area interessata

Le ricostruzioni tecniche e i riscontri sul posto indicano che qualcuno avrebbe acceso un braciere all’interno della cavità del tronco, innescando l’incendio. Il calore ha agito in profondità, compromettendo parti della struttura e provocando il distacco di un grande ramo. L’area, compresa nella Fattoria di Belmonte era isolata nelle ore notturne, elemento compatibile con un’azione preordinata.

Alcuni giovani, accortisi delle fiamme, hanno allertato i soccorsi favorendo un intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco. La comunità ha descritto quanto visto come un danno di eccezionale gravità. “ E’ accaduto l’impossibile e l’impensabile ”, hanno scritto utenti dei gruppi locali, mentre il sindaco ha ribadito: “ uno sfregio spudorato ”. Resta da chiarire con precisione il quando il Comune ha indicato la notte tra il 22 e il 23 giugno, altre ricostruzioni segnalano la notte tra il 23 e il 24.

Valore del Leccio e progetto di valorizzazione

Il Leccio di Belmonte ha oltre 600 anni, una circonferenza superiore a sette metri e una chioma estesa per quasi trenta. È un punto di riferimento per scuole e associazioni, ed è stato al centro di visite e attività divulgative rilanciate negli ultimi anni con il coinvolgimento di Andrea Rontini. Il suo riconoscimento tra gli alberi monumentali nazionali ne certifica l’importanza storica e naturalistica.

L’amministrazione, con la Misericordia di Firenze e l’associazione Amici del Leccio stava lavorando a rendere l’area stabilmente accessibile e, in prospettiva, a una acquisizione pubblica. “ Mentre stavamo lavorando per rendere pubblico il lembo di terra su cui affonda le radici ”, ha dichiarato Pignotti, ricordando che l’area è di proprietà della Misericordia. “ Oggi tocca assistere a questo scempio ”, ha aggiunto, definendo l’episodio un ostacolo a un percorso di valorizzazione già avviato.

La comunità di Bagno a Ripoli ha espresso sdegno e richieste di giustizia. “ Qualcuno ha bruciato il Leccio di Belmonte ”, ha scritto il sindaco sui canali ufficiali, mentre i volontari hanno rilanciato il messaggio: “ Non ti lasceremo solo! ”. Gli Amici del Leccio hanno osservato: “ Non sappiamo se riusciranno a salvarti ”, ringraziando chi è intervenuto per limitare i danni.

Il Comune ha ribadito che i responsabili “dovranno pagare” e che restano centrali il monitoraggio delle lesioni e l’eventuale messa in sicurezza dell’area. Le verifiche proseguono per capire se e come preservare la parte ancora vitale dell’esemplare. La notizia è in aggiornamento; ulteriori dettagli su indagini, interventi e condizioni dell’albero verranno comunicati dagli uffici competenti.

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