Un incendio in edificio richiede decisioni rapide e gesti precisi. I primi istanti determinano la possibilità di contenere le fiamme o di allontanarsi in sicurezza. Conoscere un protocollo chiaro, saper usare gli estintori e scegliere le vie di fuga adeguate riduce il rischio per sé e per gli altri. Questo vademecum concentra le mosse fondamentali, gli errori da evitare e la preparazione preventiva in famiglia e in condominio.
L’obiettivo è trasformare lo stress in azione. Un piano provato in anticipo, l’uso corretto degli strumenti e una sequenza di passi da seguire permettono di reagire in modo coerente, senza improvvisare. Ogni indicazione qui riportata privilegia semplicità, sicurezza e coordinamento tra le persone presenti.
Primi 60 secondi: protocollo di azioni immediate
Appena percepito fumo o fiamme, attivare il protocollo in 5 mosse: (1) dare l’allarme con il pulsante manuale o chiamando i Vigili del Fuoco (112/115 dove previsto); (2) chiudere, non aprire, la porta del locale in fiamme per limitare l’ossigeno; (3) valutare l’evacuazione seguendo le uscite di emergenza più vicine; (4) se il fuoco è ai primissimi stadi, tentare lo spegnimento con un estintore compatibile; (5) aiutare chi è in difficoltà senza ostacolare il flusso. Mantenere la calma e comunicare a voce alta; il caposcala o un referente, se presente, coordina e verifica i piani per piano.
Se la via è invasa da fumo denso, restare bassi, proteggere le vie aeree con un panno umido e dirigersi verso un’area sicura. Evitare l’uso di ascensori e di balconi come rifugi non protetti. Chiudere le porte alle spalle per creare compartimentazione rallentando il fuoco. In caso di impossibilità a scendere, rifugiarsi in una stanza lato strada, sigillare le fessure con tessuti bagnati e rendersi visibili alla squadra di soccorso.
Estintori: metodo PASS, scelta e limiti operativi
Un estintore usato male è inefficace. Applicare il metodo PASSP ull (sfila la spina), A im (prendi mira alla base delle fiamme), S queeze (premi la leva), S weep (muovi il getto a ventaglio). Mantenere 1,5–3 metri di distanza, avanzando solo se l’incendio arretra. Verificare la classe dell’estintore: AB per solidi/liquidi, C per gas, F per cucine; non usare acqua su oli o impianti elettrici. Se dopo 5–10 secondi di erogazione non ci sono risultati, interrompere e evacuare.
Prima dell’uso, controllare il manometro (zona verde), il sigillo e l’accessibilità del cartello di istruzioni. Posizionarsi con via di fuga alle spalle, evitando di farsi circondare. In ambienti chiusi, privilegiare estintori a CO₂ per quadri elettrici, facendo attenzione al freddo estremo dell’ugello; in cucina, prediligere dispositivi classe F. Gli estintori vanno ispezionati periodicamente dal condominio; in casa, annotare scadenze e pesi su un promemoria visibile.
Vie di fuga: scelta, orientamento e gestione del fumo
Le vie di fuga devono essere note prima dell’emergenza. Nelle scale, tenersi al corrimano, mantenere a destra e non sostare nei pianerottoli. Se una via è ostruita, seguire la seconda uscita prestabilita. La priorità è raggiungere un luogo sicuro statico (cortile, strada) anziché spostarsi senza meta. Usare l’illuminazione di emergenza e la segnaletica verde; se mancanti o non funzionanti, muoversi a carponi sotto lo strato di fumo, dove l’aria è più respirabile.
Portare con sé solo oggetti essenziali a portata di mano (documenti in un kit d’emergenza, telefono), mai tornare indietro per recuperi. In presenza di porte tagliafuoco, non bloccarle aperte: garantiscono la compartimentazione. Nei condomìni con scale a prova di fumo, verificare che le porte si richiudano correttamente; se una porta resta socchiusa, chiuderla con decisione senza esporsi al calore diretto.
Errori comuni da evitare durante un incendio domestico
Gli errori più frequenti amplificano il rischio: aprire finestre o porte verso locali in fiamme alimenta l’ossigeno e accelera la combustione; usare acqua su olio da cucina causa boilover esplosivo; tentare lo spegnimento senza via di fuga alle spalle è pericoloso; usare l’ascensore può trasformarlo in trappola; disperdere il gruppo rallenta l’esodo. Evitare di coprire col fumo scale e corridoi lasciando porte aperte. Niente improvvisazioni con coperte o tappeti non ignifughi: se si usa una coperta antifiamma deve essere certificata e impiegata correttamente.
Altro errore è il ritardo nell’allarme: meglio un falso positivo che una chiamata tardiva. Non sottovalutare i segnali precoci (odore di bruciato, crepitii surriscaldamento prese). Infine, non sostare nei cortili sotto le facciate: caduta vetri e detriti è frequente con calore intenso; scegliere aree di raccolta prestabilite.
Piani famiglia e condominiali: preparazione e prove periodiche
La preparazione è il vero moltiplicatore di sicurezza. In famiglia, definire un piano con: mappa delle uscite, punto di ritrovo esterno, ruoli (chi guida i bambini, chi chiama i soccorsi), checklist (documenti, chiavi, kit d’emergenza con torcia, panni, numeri utili). Eseguire prove due volte l’anno, anche al buio, cronometrare l’evacuazione e aggiornare il percorso se cambiano arredi o lavori in casa. Installare rilevatori di fumo in corridoi e camere, testarli mensilmente e sostituire batterie secondo indicazioni.
In condominio, il regolamento deve includere planimetrie con vie di fuga elenco estintori con classi e scadenze, istruzioni per il primo intervento e contatti dei referenti. Organizzare esercitazioni periodiche e informare inquilini nuovi o ospiti. Le scale e i vani comuni vanno mantenuti sgombri: carrozzine, biciclette e pacchi sono ostacoli seri in emergenza. Segnalare guasti all’illuminazione di emergenza e porte tagliafuoco; ripristinarli senza indugi.
Dotazioni minime e segnaletica da tenere a portata
Una casa preparata dispone di: estintore a polvere ABC da 2–6 kg vicino all’ingresso o alla cucina, coperta antifiamma certificata per cappa e fornelli, rilevatori di fumo e monossido, torce con batterie cariche, panni in microfibra per sigillare fessure, elenco numeri di emergenza. Ogni dotazione va posizionata in luoghi fissi e segnalati, spiegata a tutti i membri della famiglia, inclusi i più giovani con istruzioni semplici ed esercizi pratici.
Nelle aree comuni condominiali, assicurare cartelli di evacuazione ben visibili, luci di emergenza testate, planimetrie ai piani e indicazioni dei punti di raccolta esterni. La manutenzione programmata e una cultura di responsabilità condivisa sono ciò che, al bisogno, fa davvero la differenza.



