La notizia della morte di Sara Ceccantini39 anni, ha scosso la comunità di Arezzo e colleghi in azienda dopo l’incidente stradale avvenuto sull’isola di Mykonos in Grecia. La donna si trovava sull’isola per un addio al nubilato organizzato con amiche storiche, un momento pensato per festeggiare le imminenti nozze: la cerimonia era prevista per il 20 giugno a Civitella in Valdichiana.
Secondo i riscontri verificati, la vettura su cui viaggiava la donna è stata coinvolta in uno scontro nella notte tra il 14 e il 15 giugno. Nel mezzo su cui era seduta Sara Ceccantini viaggiavano in totale quattro persone; la vittima era seduta nel posto posteriore e non era alla guida. Nonostante i soccorsi, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e la donna è deceduta nelle ore successive.
Accertamenti della polizia greca e dichiarazioni ufficiali
La polizia greca ha comunicato agli investigatori e all’opinione pubblica gli esiti preliminari degli esami: «Sono stati effettuati tutti gli esami previsti sui due conducenti» e, ha precisato la portavoce, «senza che siano emerse tracce del consumo di alcol». La portavoce coinvolta nelle comunicazioni è Konstantia Dimoglidouche ha riferito le informazioni all’emittente statale ERT. Gli accertamenti, come indicato, si sono concentrati sui due conducenti dei veicoli coinvolti nello scontro.
Dettagli sul veicolo e sulle persone coinvolte
La dinamica ufficiale segnala che la vettura con a bordo la donna è stata colpita nella parte posteriore da un altro mezzo. Le amiche che condividevano il viaggio hanno riportato ferite di entità variabile: alcune di lieve entità, mentre una di loro ha subito fratture multiple. Al momento si attende l’autorizzazione della magistratura ellenica per il rientro della salma in Italia.
Profilo personale e professionale di Sara Ceccantini
Nata e cresciuta nell’aretino, nella frazione di AgazziSara Ceccantini lascia una figlia di circa tre anni e mezzo e il compagno Lucacon il quale avrebbe dovuto sposarsi il 20 giugno a Civitella in Valdichiana. Gli amici la ricordano con affetto, usando espressioni come «Uno splendido sorriso» e «una professionista stimata e apprezzata» per descrivere il suo carattere e la sua presenza nella comunità.
Dal punto di vista formativo, Sara si era diplomata all’Istituto tecnico Buonarroti di Arezzo e aveva proseguito gli studi conseguendo una laurea in economia a Siena nel 2008; in seguito ha ottenuto anche una laurea magistrale in governo e controllo aziendale. Ha costruito la sua carriera professionale nel tempo, con esperienze e tirocini che l’hanno portata a lavorare presso il Gruppo Prada nella sede del Valdarnodove era impiegata da circa 13 anni.
La notizia della sua morte ha avuto ripercussioni immediate in azienda: il Gruppo Pradain accordo con il patron Patrizio Bertelliha deciso di chiudere anticipatamente lo stabilimento in segno di rispetto e lutto, una misura che testimonia la stima con la quale la donna era considerata dai colleghi.
Reazioni locali e iniziative per la famiglia
La comunità di Arezzo e i colleghi hanno manifestato vicinanza ai familiari e agli amici nelle ore successive all’incidente. È stata avviata una raccolta fondi per sostenere la figlia di Sara e le necessità immediate della famiglia, iniziativa che ha raccolto numerose donazioni nella prima fase. Si attende inoltre il completamento delle procedure legali e amministrative in Grecia per il rimpatrio della salma.
La vicenda mette in luce, oltre al dolore privato, la rapidità con cui eventi tragici possono colpire viaggi di festa: l’addio al nubilato — definito come momento di celebrazione tra amiche per anticipare le nozze — è diventato teatro di un incidente che ha provocato una vittima e diversi feriti, segnando profondamente due comunità, quella di Mykonos dove è accaduto il fatto e quella aretina che piange una sua concittadina.


