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Incidente mortale a Campi Bisenzio: la comunità in lutto per Kumara Gedera

Un tragico incidente sul lavoro ha strappato la vita a Kumara Gedera, un operaio di 61 anni. La comunità di Campi Bisenzio è in lutto e le istituzioni ribadiscono l'importanza della sicurezza sul lavoro.

Incidente mortale a Campi Bisenzio: la comunità in lutto per Kumara Gedera

Un tragico incidente sul lavoro ha colpito la comunità di Campi Bisenzio. Kumara Gedera, un operaio di 61 anni originario dello Sri Lanka, ha perso la vita nella tarda serata di venerdì 7 agosto presso lo stabilimento Capp Plast di Capalle. L’uomo, sposato e con figli, risiedeva a Prato e lavorava da tempo nell’azienda che produce imballaggi in plastica.

L’incidente è avvenuto durante le operazioni di movimentazione con un muletto. Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio sarebbe stato schiacciato da alcuni sacchi di materiale grezzo. I soccorsi, intervenuti prontamente, non hanno potuto fare nulla per salvarlo. La notizia ha scosso profondamente la comunità locale e le istituzioni.

Le reazioni delle istituzioni e della comunità

Il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, ha espresso profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima. “Morire sul lavoro non può e non deve essere considerato un fatto inevitabile”, ha dichiarato. “Si va a lavorare per vivere, non per morire.” Il sindaco ha anche ricordato l’anniversario della tragedia di Marcinelle, dove persero la vita 262 minatori, 136 dei quali italiani, sottolineando l’importanza della sicurezza sul lavoro.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha ribadito che la sicurezza e la salute sul lavoro sono una priorità della giunta regionale. “Ogni Incidente mortale suona come una sconfitta collettiva”, ha affermato. “Di lavoro non si può morire.” Giani ha annunciato che la Regione continuerà a mantenere alto il numero di controlli e ispezioni nei prossimi cinque anni, dal 2026 al 2030, con obiettivi superiori a quelli stabiliti a livello nazionale.

Le iniziative per la sicurezza sul lavoro

La Regione Toscana ha in programma di proseguire con le attività di formazione e informazione per promuovere una maggiore e più diffusa cultura della sicurezza. Inoltre, lavorerà per far emergere e diffondere buone pratiche, assistendo le imprese nel rendere i luoghi di lavoro più sicuri. “Serve una maggiore e più diffusa cultura della sicurezza”, ha sottolineato Giani.

Le dichiarazioni dei sindacati e dell’azienda

I segretari generali di Cgil Firenze, Cisl Firenze e Prato, e Uil Toscana hanno espresso cordoglio e rabbia per la tragedia. “Il dolore non può più bastare”, hanno affermato. “Ogni morte sul lavoro rappresenta una sconfitta che non possiamo accettare né considerare inevitabile.” I sindacati hanno ribadito l’importanza della prevenzione e dei controlli per garantire la sicurezza sul lavoro.

La direzione aziendale di Capp Plast ha espresso sconvolgimento per la tragedia. “In 66 anni di attività non era mai accaduto nulla di simile”, ha dichiarato. L’azienda ha sottolineato di essere sempre stata in prima linea sui corsi e sulla formazione per la sicurezza sul lavoro, chiudendo gli stabilimenti di Prato e Capalle una volta l’anno per il Safety Day.

Il momento di raccoglimento

Domenica 9 agosto, alle ore 9, è previsto un momento di raccoglimento di fronte allo stabilimento Capp Plast. Saranno presenti la Rsu e il sindaco di Campi Bisenzio, Andrea Tagliaferri, per esprimere il dolore e la vicinanza dell’intera comunità.

La tragedia di Campi Bisenzio è l’ennesimo tragico episodio che richiede una riflessione profonda sulla sicurezza sul lavoro. Le istituzioni e la comunità devono unirsi per garantire che simili incidenti non accadano più.

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