Nel corso della mattina del 27 giugno 2026 la città di Firenze ha affrontato problemi di approvvigionamento idrico a causa di una interruzione dell’alimentazione elettrica che ha coinvolto l’Impianto dell’Anconella. L’evento ha determinato basse pressioni e, in alcune aree, vere e proprie mancanze d’acqua ai rubinetti, rendendo necessario un intervento immediato da parte del gestore idrico.
La società responsabile della rete, Publiacqua ha comunicato l’accaduto con aggiornamenti ufficiali sulla situazione, informando i cittadini del Comune di Firenze sulle tempistiche e sulle azioni messe in campo per il ripristino del servizio.
Sequenza temporale dell’arresto e primo intervento dei tecnici
Alle 11:38 del 27 giugno 2026 è stata rilevata una mancanza di alimentazione elettrica all’Impianto dell’Anconella che ha provocato la riduzione della portata e la caduta della pressione in tutta la rete cittadina. Subito dopo la segnalazione, Publiacqua ha attivato le squadre tecniche per verificare la causa e riavviare gli apparati interessati. Come riportato nella nota dell’azienda, “I nostri tecnici – conclude la nota – sono al lavoro per riattivare l’impianto“.
Circa un’ora dopo, alle 12:20 è arrivato il primo aggiornamento positivo: le pompe dell’Impianto dell’Anconella sono ripartite anche se con una portata non ancora a pieno regime. Alle 12:38 sono seguite ulteriori comunicazioni che confermavano la progressiva normalizzazione del flusso idrico su tutta la città, precisando tuttavia che potrebbero persistere disagi locali per qualche ora fino al completo ritorno alle condizioni ordinarie.
Come segnalare problemi residui
Per le utenze che dovessero riscontrare ancora problemi di approvvigionamento nelle ore successive alla ripartenza, Publiacqua ha invitato a contattare il Numero Verde Guasti 800 314 314 per attivare gli interventi tecnici necessari. Questo canale è stato indicato come riferimento per le segnalazioni e per la gestione delle criticità residue.
Il contesto climatico e l’impatto sui cittadini
L’episodio è avvenuto in un periodo di caldo intenso nella città: nelle ultime ore le temperature massime hanno raggiunto i 39.1 gradi, una condizione che rende la mancanza d’acqua particolarmente problematica per le famiglie e per le persone più vulnerabili. In questa cornice, le autorità regionali hanno ribadito le misure di tutela della salute pubblica, con raccomandazioni e potenziamento dei servizi di assistenza sanitaria territoriale.
Il presidente della Regione, Giani ha ricordato l’importanza di adottare precauzioni nelle ore più calde e ha citato alcune misure già in vigore, come l’ordinanza che sospende determinate attività nei cantieri e nei luoghi all’aperto quando il rischio di stress termico è elevato, in modo da proteggere chi lavora all’aperto durante gli episodi di allerta caldo.
Effetti pratici sulle attività quotidiane
La combinazione di temperature elevate e ridotto approvvigionamento idrico ha creato disagi per usi domestici essenziali, per le attività commerciali e per i servizi alla persona. L’azienda idrica si è scusata con i cittadini per il disagio, sottolineando che il guasto era indipendente dalla sua volontà e che gli interventi tecnici sono stati avviati con la massima urgenza per ridurre i disagi.
Nel corso della giornata seguente, il monitoraggio della rete e l’eventuale risoluzione definitiva del guasto rimangono sotto la supervisione degli operatori di Publiacqua, con aggiornamenti destinati a chiunque segnali problemi persistenti tramite il numero verde indicato.



