Moise Kean, il principe della pace tatuato sul suo collo, è al centro di un vortice di trattative di mercato. Mentre il Como insiste per portarlo via dalla Fiorentina l’attaccante continua a vivere con serenità la situazione, concentrandosi sul suo presente in campo.
Il debutto in campionato contro la Roma potrebbe essere l’ultima partita con la maglia viola, ma Kean non sembra preoccuparsi. La sua mente è focalizzata sul presente, e il suo obiettivo è quello di scrollarsi di dosso le scorie di una stagione passata condizionata da problemi fisici.
Kean e il mercato: la serenità del principe della pace
Il Como continua a desiderare Kean per elevare il proprio attacco ad altezza Champions League ma la Fiorentina chiede una cifra importante, intorno ai 40 milioni di euro. Nonostante le pressioni, Kean rimane sereno, lasciando che sia il club a prendere le decisioni finali. La sua tranquillità è evidente, e il suo stato d’animo è descritto come in pace proprio come il significato del suo tatuaggio.
La Fiorentina nel frattempo, guarda anche alla Premier League per trovare un vice per Kean. Tra i nomi seguiti ci sono Liam Delap e Emanuel Emegha del Chelsea e Beto dell’Everton. Il direttore sportivo Fabio Paratici è al lavoro anche per l’acquisto di Ernest Poku del Bayer Leverkusen con un prestito oneroso e obbligo di riscatto.
La sfida contro la Roma e il ritorno in forma
Domani, salvo sorprese, Kean sarà titolare contro la Roma all’Olimpico. Una partita delicata per la Fiorentina che ha cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, a partire dall’allenatore Fabio Grosso. Grosso non vuole rinunciare al suo numero nove, ma sa che potrebbe essere costretto a farlo se arrivasse un’offerta irrinunciabile.
Kean vuole dimenticare la stagione passata, condizionata da un problema alla tibia che lo ha tenuto fuori per un mese e mezzo. L’ultima rete risale al 23 febbraio contro il Pisa ma il gol del 2-0 in Coppa Italia contro il Benevento il 14 agosto ha riacceso le speranze. Ora punta a segnare anche contro la Roma per dare continuità alla sua buona prestazione in Coppa Italia.
Come fermare Kean: la strategia della Roma
La Roma dovrà affrontare Kean con una strategia precisa. L’attaccante non è il classico centravanti che vuole ricevere il pallone spalle alla porta. È molto più pericoloso quando può girarsi e attaccare uno spazio. La difesa giallorossa dovrà evitare di concedergli campo alle spalle, portando pressione sui centrocampisti viola per impedire loro di giocare verticalmente.
Kean ama il contatto e sa utilizzare il corpo. Per questo, la marcatura dovrà essere aggressiva ma intelligente. Non bisogna concedergli la possibilità di appoggiarsi sul centrale e girarsi. Inoltre, attenzione al suo secondo movimento sui cross: Kean sa aspettare che il difensore guardi la traiettoria prima di cambiare direzione.
Gli otto gol della scorsa stagione non devono tranquillizzare nessuno. Il vero Kean è probabilmente più vicino al giocatore capace di segnare 19 reti nel 2026/25 che a quello limitato dai problemi fisici nell’ultimo campionato. La Roma dovrà affrontarlo con una strategia precisa: niente campo alle spalle della difesa, pochi palloni puliti da attaccare e pressione immediata sui suoi rifornitori.



