Un dramma familiare si intreccia con una storia di smarrimento su un treno regionale. La famiglia di Matteo Petti, giovane salernitano di 15 anni scomparso lo scorso giugno in un tragico incidente stradale, è alla disperata ricerca di uno smartphone perso durante un viaggio in treno. Il dispositivo, oltre al suo valore materiale, contiene ricordi preziosi e messaggi vocali che rappresentano uno degli ultimi legami con il giovane.
Lo smarrimento durante il viaggio Firenze-Pisa
Il telefono è stato smarrito ieri, giovedì 27 agosto a bordo del Regionale 18490 partito da Firenze Santa Maria Novella alle 11.38 con destinazione Pisa. La madre di Matteo, che viaggiava sul convoglio, si è accorta della scomparsa del dispositivo intorno alle 12.30, all’altezza di Montecatini Terme.
Le ipotesi sullo smarrimento
Le ipotesi più probabili sono due: il telefono potrebbe essere rimasto incastrato tra i sedili del treno oppure essere stato raccolto da un altro passeggero. La famiglia ha già lanciato un appello attraverso i social, sperando che qualcuno possa averlo trovato e sia disposto a restituirlo.
L’appello della famiglia
La nonna di Matteo è apparsa in lacrime in un video diffuso sui social, chiedendo a chiunque abbia trovato il telefono di restituirlo alla famiglia. La madre del giovane, in particolare, considera quel dispositivo uno degli ultimi legami concreti rimasti con il figlio. L’appello è stato rilanciato anche da SalernoToday amplificando la richiesta di aiuto.
La famiglia invita i passeggeri del treno e i pendolari della tratta Firenze-Pisa a condividere l’appello il più possibile. Le informazioni precise sul treno, sull’orario di partenza e sul punto in cui il telefono sarebbe stato smarrito potrebbero essere decisive per ritrovarlo.
Per facilitare la restituzione, la famiglia chiede di consegnare il telefono alla Polizia Ferroviaria al personale di Trenitalia o a qualsiasi altra forza dell’ordine. Ogni dettaglio potrebbe fare la differenza in questa delicata vicenda.



