La Toscana ha registrato un’ondata di calore intensa nella penultima settimana di giugno, con codice rosso confermato per Firenze fino al 25 giugno e picchi oltre i 40 gradi in alcune località. L’anticiclone africano Cerberus domina lo scenario e ha spinto la temperatura a 40,2 °C il 22 giugno a Scansano (Grosseto). Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2026.
L’estensione dell’allerta sanitaria a più giorni e il persistere di valori elevati anche al mattino indicano un quadro critico per la salute pubblica e i servizi essenziali. La combinazione di massime molto alte, temperatura percepita elevata e possibili temporali di calore localizzati aumenta il rischio di disagi, con un’afa marcata nelle ore serali e notturne.
Firenze in codice rosso fino al 25 giugno: dati e misure
Il Ministero della Salute ha confermato il livello massimo di allerta a Firenze fino al 25 giugno, con temperature percepite stimate fino a 38 °C nelle ore più calde e valori di 36-37 °C nelle altre giornate. Nella stessa finestra, le centraline urbane hanno rilevato già in mattinata 32,4 °C all’Orto Botanico alle 9.15 e 31,8 °C al Giardino di Boboli, segnalando un accumulo precoce di calore in ambito cittadino e condizioni favorevoli all’isola di calore.
Il Comune ha richiamato le indicazioni operative diffuse a livello sanitario: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali, idratazione regolare e riduzione delle attività fisiche all’aperto. La comunicazione istituzionale combina i dati delle centraline con i bollettini per tarare la risposta locale e informare la popolazione, con particolare attenzione a anziani, bambini e persone con patologie croniche.
Picchi e instabilità in Toscana: città, rilievi e costa
L’azione di Cerberus ha portato massime diffuse tra 36 e 41 °C, con previsioni di persistenza del caldo sulla regione. Nel capoluogo si stimano 23/37 °C, mentre Arezzo oscilla su 21/35 °C e Siena su 20/35 °C; valori elevati anche a Grosseto e Prato intorno ai 37 °C, PisaPistoia e Lucca attorno ai 36 °C, Livorno e Massa su 33 °C. Le notti tropicali con minime spesso sopra i 20 °C, mantengono alto il disagio anche lontano dalle ore di punta.
Accanto al caldo, si sono sviluppati fenomeni di instabilità pomeridiana: rovesci e temporali brevi ma intensi tra 23 e 24 giugno, con maggiore probabilità sui rilievi di Alpi e Appennini e interessamento di aree interne come fiorentino, senese, volterrano e Colline Metallifere. Possibili coinvolgimenti sono stati segnalati lungo la costa tra basso Livornese e Grossetano. Il mare è rimasto calmo o poco mosso, ma i nuclei temporaleschi hanno potuto generare grandinate e raffiche di vento localizzate.
Anticiclone Cerberus e fenomeni collegati
Il quadro è coerente con una circolazione di alta pressione che ha risucchiato aria rovente subtropicale verso l’Italia, imprimendo giornate molto calde e un deciso aumento dell’afa. Come ha sintetizzato il meteorologo Federico Brescia l’effetto si è tradotto in “giornate infuocate e notti soffocanti”, con un ruolo chiave dell’isola di calore nelle principali città, dove le minime hanno faticato a scendere sotto 25-27 °C. L’energia potenziale nei bassi strati ha alimentato temporali di calore improvvisi e localizzati, fungendo da valvola di sfogo senza però risolvere la persistenza del caldo nella regione.


