La Toscana ha registrato temperature record nel bimestre giugno-luglio 2026, con effetti rilevanti su salute, lavoro e risorse idriche in diverse province della regione.
Perché la notizia è importante la media regionale del bimestre è stata di 25,6 °C il secondo valore più alto dalle rilevazioni del 1955, e le previsioni indicano persistenza dell’anticiclone subtropicale con massime elevate nelle aree interne.
Andamento termico e rilevazioni locali
Il periodo giugno-luglio 2026 ha mostrato anomalie termiche marcate: a Firenze le massime hanno superato i 36 °C in 27 giorni e sono state registrate 27 notti tropicali con minime non inferiori a 20 °C. In alcune stazioni della Maremma le temperature hanno toccato punte superiori ai 40 °C, con valori registrati di 40,6 e 40,4 °C in punti di rilevamento locali e 40,2 °C rilevati a Firenze. Le zone collinari come Gaiole in Chianti e Pelago hanno riportato massime oltre i 38 °C. Questi dati hanno incrementato le allerte sanitarie e operative nelle province interessate.
Previsioni e durata dell’evento
Le analisi meteorologiche aggiornate al 31 luglio indicavano che l’anticiclone subtropicale avrebbe prevalso almeno fino all’inizio di agosto, con massime attese tra 38 e 40 °C nelle aree interne e minime diffusamente superiori a 20 °C. La fase calda è stata stimata complessivamente in 11-12 giorni e una attenuazione è stata prevista intorno al 9-10 agosto; successive elaborazioni hanno confermato il persistere del picco tra il 5 e l’8 agosto, con un lieve calo dopo il 10 agosto e possibili temporali localizzati nelle settimane successive. Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026.
Misure regionali, risorse idriche e infrastrutture
La Regione Toscana ha annunciato interventi per affrontare l’emergenza caldo e la siccità, compresa la presentazione di una legge sulla rigenerazione verde prevista all’inizio di settembre e investimenti per laghi, invasi e specchi d’acqua. Attualmente la regione dispone di 67 milioni di metri cubi nell’invaso di Bilancino e di 135 milioni di metri cubi ritenuti da Montedoglio. È stato ricordato il ruolo operativo del laghetto inaugurato nel giugno del 2026 a un chilometro e mezzo da Asciano che ha permesso il rifornimento degli elicotteri impegnati nelle operazioni antincendio vicino a Vico Pisano e alla provincia di Lucca senza dover prelevare acqua dal mare a dieci chilometri di distanza.
Ruolo degli enti regionali e del Consorzio LaMMA
La Regione, rappresentata dal presidente Eugenio Giani ha sottolineato l’importanza del Consorzio LaMMA per le previsioni e per le indicazioni operative rivolte al lavoro, alla salute e all’ambiente. L’assessore all’ambiente David Barontini ha segnalato che i dati confermano come i cambiamenti climatici stiano modificando le condizioni operative, richiedendo politiche di adattamento. Il commissario straordinario del Consorzio, Francesco Meneguzzo ha evidenziato che a preoccupare non è solo il picco termico ma la durata del caldo e le notti tropicali, con conseguenze su salute e vivibilità urbana.
Innovazioni previsionali e strumenti operativi
Per l’autunno 2026 il Consorzio ha pianificato di integrare un prototipo sperimentale che stimasse, per macroaree della Toscana e finestre di sei ore, la probabilità di fulminazioni nelle successive 48 ore, combinando variabili dei modelli meteorologici e osservazioni dei fulmini con tecniche di machine learning. Questo strumento sarà aggiuntivo rispetto ai modelli fisico-matematici e servirà come supporto operativo ai previsori e agli enti locali.
Le misure sul territorio includono anche il finanziamento di un milione di euro per il rinnovo del parco mezzi a disposizione dei comuni dell’area fiorentina e il prossimo Masterplan della costa, volto a rafforzare adattamento e resilienza. Le amministrazioni locali hanno ricevuto indicazioni operative per tutelare le persone più fragili e garantire la sicurezza delle attività lavorative durante le ondate di calore.
Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026



