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Ondata di calore in Toscana: notti oltre i 20 gradi e picchi prossimi ai 40°C

La Toscana vive una fase di caldo intenso con notti sopra i 20 gradi e massime previste attorno ai 40°C in aree interne come Firenze e Prato; il Consorzio LaMMA segnala primi segni di cedimento dell'alta pressione ma il cambiamento definitivo è atteso giovedì

Ondata di calore in Toscana: notti oltre i 20 gradi e picchi prossimi ai 40°C

La notte tra domenica 28 e lunedì 29 giugno è trascorsa sotto un manto di umidità e calore che ha reso difficile il riposo in molte località della Toscana. I termometri hanno segnato minime persistenti superiori ai 20 gradi in molte zone, configurando le cosiddette notti tropicali e le previsioni non escludono un ulteriore innalzamento delle temperature nei giorni successivi.

Situazione meteo in Toscana: coda di afa e segnali di cambiamento

Il Consorzio LaMMA parla di «Primi segni di cedimento dell’alta pressione», accompagnati da qualche temporale, ma avverte che la sensazione di caldo rimane intensa. Nelle aree interne, e in particolare nelle città come Firenze e Prato le condizioni restano critiche: le stazioni più favorevoli registrano valori attorno a 40 gradi in alcune rilevazioni, anche se in ambiente urbano la percezione termica è spesso superiore a quella ufficiale.

Il meteorologo Lorenzo Tedici di ha ipotizzato picchi fino a 41 gradi tra Toscana ed Emilia mentre su coste esposte come la Liguria la sensazione di calore percepita può raggiungere punte di 45 gradi. Eventuali rovesci temporaleschi sono attesi solo come rimedio transitorio: un calo di uno o due gradi e un aumento dell’umidità che peggiora la percezione del caldo.

Previsioni a breve termine e aspettative

Secondo le indicazioni disponibili, l’instabilità locale potrà aumentare tra oggi e domani nelle aree interne, ma con poche variazioni sulle temperature complessive. Il Consorzio LaMMA sottolinea che «In attesa del cambio di circolazione che avremo giovedì», la popolazione dovrà convivere con giornate ancora calde e notti afose.

Quadro europeo e impatto sanitario: record e stime di mortalità

Il caldo non è un fenomeno isolato in Italia: l’Europa registra ondate termiche diffuse. Alla stazione di Basilea in Svizzera è stata misurata una temperatura provvisoria di 39 gradi alle 13.30 superando il precedente record di 38,8 gradi. Complessivamente, sono segnalate 18 città italiane con bollino rosso tra oggi e domani per ondate di calore diurne e notti tropicali.

La dimensione sanitaria dell’emergenza è stata ricordata dal presidente della SIMAAlessandro Miani che definisce la stima di mortalità come un campanello d’allarme: «E’ una conferma di come il Caldo estremo non sia più un disagio stagionale». Miani osserva come le vittime non dipendano solo dal valore assoluto della temperatura ma anche dalla vulnerabilità locale: «Questo è il punto centrale: il caldo non uccide ovunque nello stesso modo», ha sottolineato, precisando che la conta proposta resta «non si tratta di un bilancio definitivo, ma di una stima previsionale».

Dove il calore pesa di più

Secondo l’analisi degli esperti, l’effetto del caldo è amplificato dove ci sono fragilità: popolazioni più anziane, abitazioni non isolate, quartieri con poco verde e scarsa ventilazione. Le temperature notturne elevate sono particolarmente pericolose perché non consentono all’organismo di recuperare dallo stress termico accumulato durante il giorno.

La contemporaneità di eventi estremi in più nazioni evidenzia la portata del fenomeno: tra gli episodi recenti in Europa si registrano record termici e impatti gravi, con misure emergenziali adottate in città e settori produttivi in difficoltà. Alla luce di ciò, il monitoraggio rimane intensificato e le autorità sanitarie chiedono attenzione sui soggetti più fragili.

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