Il 29 giugno 2026 a Siena si è completato il quadro delle accoppiate per il Palio di luglio. Dopo la tratta dei cavalli, ogni Contrada ha ufficializzato la propria scelta, determinando così la griglia dei protagonisti che correranno il 2 luglio in Piazza del Campo.
Le decisioni prese nelle ore successive alla scelta dei cavalli fotografano una corsa con un chiaro favorito e numerose opportunità per emergere: dai binomi consolidati alle scommesse su fantini più giovani, passando per abbinamenti che puntano sulla strategia e sull’affiatamento con il cavallo.
Accoppiate ufficiali per il Palio di luglio 2026
L’Aquila si presenta con la coppia che ha dominato l’ultimo anno: Giovanni Atzeni detto Tittia monterà Diodoro accoppiata che porta con sé il peso del giubbetto dopo 34 anni di attesa per la Contrada. L’Onda schiera Carlo Sanna detto Brigante su Anda e Bola mentre l’Oca ha scelto Sebastiano Murtas detto grandine su Benitos. Per la Civetta è stato designato Giuseppe Zedde detto Gingillo sul più esperto Viso d’Angelo.
Le altre scelte confermate
La Torre affiderà la monta a Enrico Bruschelli detto Bellocchio su Entu de Pedra Ulpu. Il Bruco mette in pista Dino Pes detto Velluto sul cavallo Donrodrigo mentre il Valdimontone ha scelto Salvatore Nieddu con Canarinu. Il Leocorno punterà su Andrea Sanna detto Virgola e sul recidivo Volpino.
La Giraffa conferma la monta di Federico Guglielmi detto Tamurè su Diosu de Campeda cavallo al centro di molte discussioni nelle ore pre-tratta. Infine, il Drago sceglie Diego Minucci che monterà Eberardo cavallo assegnato in Camporegio.
I favoriti e le occasioni per i fantini
L’accoppiata più solida sulla carta resta quella dell’AquilaTittia su Diodoro rappresenta un binomio di valore e esperienza che, oltre al risultato dell’anno precedente, beneficia di un contesto favorevole per tentare il colpo grosso. La presenza dell’Aquila senza un’antagonista diretta tra i canapi e il valore simbolico del giubbetto dopo 34 anni trasformano la Contrada in un punto di riferimento del pronostico.
Le contrade con chance concrete
L’Onda con Brigante su Anda e Bola resta un nome da non sottovalutare: la performance in Malborghetto di Carlo Sanna ne ha spesso mostrato la massima efficacia. Anche la Civetta grazie all’accoppiata Gingillo–Viso d’Angelo dispone di elementi per impattare la corsa: l’accoppiata è stata costruita con attenzione e può risultare decisiva la gestione della partenza.
Tra le occasioni più citate figura Grandine sull’Benitos dell’Oca vincitore inatteso del Palio di che può trasformarsi in trampolino di lancio per una nuova grande prova. Simile opportunità è nelle mani di Tamurè nella Giraffa dove Diosu de Campeda ha dimostrato competitività nonostante qualche incertezza tra i canapi.
Giovani, recuperi e responsabilità
Il Bruco affida a Velluto l’esordiente Donrodrigo un binomio che può rilanciare la posizione del fantino tra i protagonisti del circuito. Per Virgola (Leocorno) e Bellocchio (Torre) si tratta invece di occasioni per riscattare passate delusioni: entrambi devono dimostrare di poter gestire la pressione e ottenere piazzamenti importanti per guadagnarsi nuove possibilità sul tufo.
Infine, Nieddu nel Valdimontone con Canarinu e Diego Minucci nel Drago su Eberardo rappresentano scommesse su giovani promettenti: pur non avendo cavalli considerati di primo piano, possono giocarsi l’occasione di emergere e ottenere riconoscimenti duraturi.
Con le accoppiate ufficiali annunciate il 29 giugno 2026, il Palio del 2 luglio si presenta come una corsa dai contorni chiari ma con molteplici variabili: dal valore storico delle Contrade al peso delle singole scelte tecniche, ogni elemento potrà fare la differenza nella battaglia in Piazza del Campo.



