9 Giugno 2026 ☀ 28°

Presentazione della monografia di Teatro come Differenza al MAD Murate Art District

La monografia di Teatro come Differenza racconta dodici anni di progetti teatrali e sociali; la presentazione al MAD Murate Art District sarà l'occasione per incontrare protagonisti, partner istituzionali e il pubblico.

Presentazione della monografia di Teatro come Differenza al MAD Murate Art District

Dodici anni di esperienza collettiva e creativa si condensano in un volume di sessanta pagine intitolato “Tutti quelli che cadono li amo profondamente. Dodici anni di Teatro come Differenza” e saranno presentati al MAD Murate Art District il 5 giugno, dalle 18.30 alle 20.30. Questa pubblicazione è il risultato di un lavoro di raccolta, interviste e materiali visivi curato dal magazine culturale Ratpark su incarico di Teatro come Differenza, coordinamento e poi associazione impegnata sul fronte della salute mentale e del teatro sociale.

Un percorso che unisce arte e comunità

Il progetto nato ufficialmente come coordinamento nel 2013 e con le prime attività pubbliche dal 2014 ha coinvolto numerose compagnie, registi e partecipanti in spettacoli, workshop e residenze. La monografia racconta oltre cinquanta iniziative che hanno esplorato il rapporto tra teatro, differenza, comunità e presenza, mettendo in luce come il fare artistico possa diventare strumento di relazione e inclusione in contesti di fragilità.

Una comunità di pratica

Nel tempo il coordinamento si è trasformato in una realtà organizzata: una ATS nel 2016 e poi un’APS nel 2019 che riunisce realtà come Arbus, EsTeatro e Isole comprese teatro. Questo consolidamento ha permesso di portare avanti rassegne, progetti formativi e momenti espositivi che intrecciano produzione artistica e intervento sociale, coinvolgendo persone seguite dai servizi di salute mentale, persone con disabilità e chi vive svantaggi socioeconomici.

La presentazione al MAD: ospiti e format

La serata del 5 giugno è organizzata anche grazie al contributo del Cesvot e vedrà la partecipazione di partner istituzionali e artistici che hanno collaborato con TcD negli anni. L’evento privilegerà il dialogo con il pubblico: senza interventi precostituiti saranno i contributi degli ospiti, delle compagnie e degli autori a costruire la narrazione attorno alla monografia.

Chi partecipa e perché

Tra i relatori e i presenti sono annunciati rappresentanti di Fondazione CR Firenze, che ha sostenuto il progetto, figure dei servizi territoriali di salute mentale e direttori artistici dei teatri con cui TcD ha collaborato: il Teatro dell’Antella e il Teatro della Pergola. La formula della serata prevede un video introduttivo che farà scorrere immagini e frammenti dei dodici anni di attività, due letture a cura degli attori di TcD e un confronto aperto tra ospiti, registi e pubblico fino al brindisi conclusivo.

La struttura della monografia: un viaggio in cinque tappe

Ratpark e Teatro come Differenza hanno concepito il volume come un viaggio: i cinque capitoli — Sacro, Differenza, Corpo, Nulla e Natura — funzionano come vagoni tematici che attraversano territori sia geografici sia interiori. Ogni capitolo ospita testi, immagini e testimonianze che restituiscono il ritmo delle ricerche e delle pratiche sviluppate negli anni.

Un invito alla partecipazione

Nel testo gli autori evitano l’autocelebrazione e preferiscono costruire uno spazio di accoglienza: il lettore è chiamato a diventare a sua volta un passeggero del viaggio, osservando le voci e le tracce lasciate da attori, registi, educatori e partecipanti. Questo approccio mette al centro l’incontro come luogo di senso e continua scoperta, paragonando il teatro a un percorso che non si esaurisce con la fine dello spettacolo.

Metodologia, collaborazioni e progetti

Teatro come Differenza ha intrecciato pratiche artistiche e intervento sul territorio attraverso rassegne come Teatro in che senso e Effetto Placebo, quest’ultima presente da quasi dieci anni nella programmazione del Teatro dell’Antella. Le collaborazioni comprendono inoltre progetti con Versiliadanza, il Teatro Cantiere Florida, AttoDue e la rete di formazione del Teatro della Pergola, realizzando percorsi di laboratorio, workshop e residenze artistiche.

Perché leggere la monografia

Il volume non si limita a documentare eventi: raccoglie il senso di un cammino che ha prodotto pratiche ripetibili e riflessioni utili a chi lavora sul confine tra arte e welfare. Leggere queste pagine significa comprendere come la pratica teatrale possa contribuire alla costruzione di comunità, a nuove forme di cittadinanza e al riconoscimento di voci spesso marginalizzate.

La presentazione al MAD Murate Art District del 5 giugno rappresenta quindi un’occasione per vedere riuniti attori, registi, sostenitori e operatori che hanno reso possibile questa esperienza. La monografia resta il punto di partenza per future riflessioni e azioni che continuino a mettere il teatro al servizio della relazione e della cura sociale.

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