9 Giugno 2026 ☀ 29°

Ragazza ferita al Sieve: recupero con elisoccorso e vigili del fuoco

Una ragazza è stata stabilizzata e imbarcata sull'elisoccorso dopo essere scivolata su un sasso sommerso durante un tuffo nel fiume Sieve; vigili del fuoco e 118 hanno coordinato il recupero.

Ragazza ferita al Sieve: recupero con elisoccorso e vigili del fuoco

Un intervento di soccorso in ambiente fluviale ha coinvolto i soccorritori a San Piero a Sieve dopo che una giovane, durante un tuffo nel fiume Sieve, ha riportato gravi traumi probabilmente causati dall’urto con un sasso sommerso. La dinamica dell’accaduto ha reso necessario un rapido coordinamento fra i Vigili del fuoco, il personale del 118 e l’elisoccorso regionale per garantire un recupero sicuro e il trasferimento verso una struttura ospedaliera specializzata.

Il soccorso sul posto: prime operazioni

I Vigili del fuoco, insieme al personale sanitario, sono entrati direttamente nel corso d’acqua per raggiungere la ragazza e metterla in sicurezza. Dopo la valutazione iniziale, è stata effettuata la stabilizzazione primaria, che ha incluso il controllo delle funzioni vitali e la protezione del collo e della colonna vertebrale per evitare ulteriori lesioni durante le manovre di recupero.

Strumenti e tecniche adottate

Per immobilizzare correttamente la persona traumatizzata è stato impiegato un dispositivo KED, specificamente pensato per il contenimento dei movimenti del tronco e della testa in scenari complessi. Successivamente la paziente è stata trasferita su un’asse spinale per garantire un trasporto in sicurezza verso il punto di imbarco dell’elicottero.

Cooperazione tra squadre e logistica dell’evacuazione

Il recupero ha richiesto il lavoro coordinato delle varie squadre: i Vigili del fuoco hanno condotto le operazioni lungo il letto del fiume e attraverso una zona di pescaia fino al luogo predisposto per l’atterraggio dell’elisoccorso Pegaso 1. Il personale sanitario dell’ambulanza ha collaborato alla preparazione della paziente per il trasferimento aereo, mentre il nucleo sommozzatori dei Vigili del fuoco è stato tenuto in allerta e poi fatto rientrare quando non si è reso necessario il loro intervento.

Scelte di trasferimento e destinazione

Per assicurare un trattamento specialistico tempestivo è stata attivata la modalità di trasporto aereo: l’elisoccorso ha consentito di superare ostacoli logistici legati al terreno e alle condizioni locali, portando la giovane all’ospedale di Careggi per ulteriori accertamenti e cure. L’opzione aerea è spesso preferita quando è richiesta rapidità e quando il luogo dell’incidente è difficile da raggiungere via terra.

Valutazioni tecniche e aspetti di sicurezza

Incidenti come questo ricordano l’importanza di considerare il rischio di ostacoli sommersi durante i tuffi in acque libere. La presenza di pietre o di altre strutture subacquee può provocare traumi significativi al momento dell’impatto. Le squadre di soccorso hanno messo in atto misure standard di protezione e immobilizzazione per ridurre il rischio di complicazioni durante le manovre di recupero.

Ruolo della prevenzione

La prevenzione in ambiente fluviale comprende il riconoscimento dei pericoli visibili e invisibili: corrente, fondale irregolare e massi sommersi sono fattori che possono trasformare un tuffo ricreativo in un evento critico. Informarsi sulle condizioni del luogo e privilegiare punti di balneazione segnalati può contribuire a contenere il numero di incidenti.

Conseguenze e conclusione dell’intervento

Dopo la messa in sicurezza e il trasferimento sul mezzo aereo, la giovane è stata affidata alle cure ospedaliere. Le operazioni sul posto si sono concluse con il rientro del nucleo sommozzatori e la chiusura delle procedure operative da parte dei Vigili del fuoco e del servizio sanitario. L’episodio evidenzia l’efficacia della cooperazione tra servizi di emergenza in scenari che richiedono interventi in ambiente fluviale e l’importanza di protocolli consolidati per la gestione del trauma.

La ricostruzione completa della dinamica e gli esami clinici successivi all’arrivo in ospedale determineranno l’entità delle lesioni e il percorso terapeutico necessario. Nel frattempo, l’intervento rappresenta un esempio di come competenze e strumenti specialistici possano integrarsi rapidamente per salvaguardare la vita e l’incolumità delle persone coinvolte in incidenti acquatici.

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