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Salviamo Firenze presenta esposto su Montedomini: dubbi su affitti brevi e trasparenza

L'avvocato Urbano Rosa ha depositato un esposto per conto di Salviamo Firenze, chiedendo alla Procura di Firenze di indagare sulla gestione degli immobili di Montedomini.

Salviamo Firenze presenta esposto su Montedomini: dubbi su affitti brevi e trasparenza

Un esposto di 14 pagine e 30 allegati è stato depositato alla Procura di Firenze dall’avvocato Urbano Rosa per conto dell’associazione Salviamo Firenze. L’obiettivo è ottenere chiarezza sulla gestione del patrimonio immobiliare dell’Asp Montedomini un tema che ha suscitato numerose polemiche negli ultimi mesi.

L’esposto, presentato dal portavoce Massimo Torelli solleva questioni morali e politiche riguardanti la gestione degli immobili pubblici. Tra i punti critici ci sono gli affitti brevi le procedure di assegnazione e la trasparenza delle operazioni. Torelli ha definito la situazione “un enorme caso di questione morale“, sottolineando la necessità di un’indagine approfondita.

Le criticità sollevate dall’esposto

L’esposto si concentra su 10 immobili specifici, ma l’associazione chiede che venga verificata l’intera gestione del patrimonio di Montedomini, che comprende 240 immobili complessivi. Tra i casi più rilevanti ci sono quelli di via Guelfa 83via Guelfa 81 e via Guelfa 77 dove sono state segnalate presunte irregolarità nelle procedure di assegnazione.

Secondo Salviamo Firenze, i bandi per gli affitti brevi non specificavano che gli immobili potevano essere sublocati o destinati ad attività turistica, una circostanza che avrebbe limitato la partecipazione alle gare e causato un danno economico all’ente. Inoltre, sono stati segnalati casi di società costituite a ridosso delle scadenze e di apertura riservata delle offerte economiche anziché pubblica.

Il caso di via Guelfa 83

Uno dei casi più discussi riguarda l’immobile di via Guelfa 83 dove la società aggiudicataria, Siamo srl sarebbe stata costituita pochi giorni prima della chiusura del bando. Inoltre, il contratto di affitto, che consentiva anche la gestione di locazioni brevi, sarebbe stato registrato nel dopo l’entrata in vigore delle restrizioni comunali sui nuovi Airbnb nel centro storico.

Lo scenario potrebbe far pensare che solo pochi fossero a conoscenza di quei bandi” ha dichiarato Torelli, sottolineando che in una città come Firenze ci sarebbe stato un assalto se i bandi fossero stati pubblicizzati correttamente. L’associazione ha anche evidenziato che, per l’immobile di via Guelfa 77, l’aggiudicazione è arrivata alla società Simon’s Art srl con un’offerta di 1.410 euro mensili appena 10 euro superiore alla base d’asta fissata a 1.400 euro.

Le reazioni e le richieste di chiarimento

L’esposto è stato trasmesso alla Procura di Firenze, che ora dovrà valutare il contenuto e gli eventuali approfondimenti da avviare. L’avvocato Urbano Rosa ha precisato che “non abbiamo formulato ipotesi di reato, ma chiediamo chiarezza su situazioni che riteniamo anomale“.

Nel mirino della critica è finito anche il presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli che è stato ascoltato nella Commissione Controllo tenutasi il 3 agosto a Palazzo Vecchio. Torelli ha affermato: “Domandiamo solo e soltanto perché si trovi ancora al suo posto dopo quello che è emerso. La sua permanenza alla presidenza sta creando un danno alla credibilità di Montedomini e di Firenze“.

L’associazione ha anche chiesto alla Procura una “vera e propria operazione di trasparenza“, affinché i cittadini possano essere informati sulla legalità delle procedure. “Anche se tutto fosse stato corretto, ciò che è emerso mostra un enorme tema di questione morale” ha concluso Torelli.

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