Un venerdì sera da dimenticare per i residenti di San Casciano. Ieri, a partire dalle 20.30 un blackout totale ha colpito simultaneamente sia l’illuminazione pubblica che la rete elettrica domestica in una vasta area del capoluogo. Le zone più duramente colpite includono via Montopolovia 25 Aprilevia 27 Lugliovia della Libertà e via dei Fossi.
Un ripristino parziale e paradossale
La situazione è rimasta critica per ore, con un parziale ripristino registrato solo intorno a mezzanotte. Un ripristino che, tuttavia, ha assunto un carattere paradossale: la luce è tornata sui lampioni della pubblica illuminazione mentre le abitazioni interne sono rimaste al buio, lasciando i residenti senza elettricità fino all’una di notte.
Fragilità strutturale della rete elettrica
Il coordinamento sancascianese di Fratelli d’Italia guidato da Simona Codevilla ha denunciato un salto di qualità dei disservizi energetici che non è più tollerabile. Se in passato i problemi alla luce pubblica erano spesso legati a pioggia e vento l’episodio di ieri sera ha evidenziato una fragilità strutturale della rete che, sotto il peso del caldo estivo e dei picchi di carico va letteralmente in tilt.
Rischi per la salute pubblica
Lasciare intere famiglie senza ventilazione o refrigerazione con queste temperature è un rischio enorme per la salute pubblica in particolare per gli anziani e i soggetti fragili. Il disagio non si limita solo al danno biologico ma si estende anche a un danno economico significativo. Con i frigoriferi e i congelatori spenti per così tante ore, molte famiglie potrebbero trovarsi a dover buttare via scorte e generi alimentari deperibili.
Le richieste del coordinamento di Fratelli d’Italia
Il coordinamento del partito ha sollecitato il Comune a non assistere passivamente a questo rimpallo di competenze tra chi gestisce i lampioni e chi gestisce la rete domestica. Il sindaco, come prima autorità sanitaria del territorio, ha il dovere politico e istituzionale di farsi scudo per i suoi cittadini. Tra le richieste avanzate, c’è quella di pretendere da E-Distribuzione S.p.A. e Enel X un monitoraggio straordinario di tutte le cabine e le linee del territorio per individuare i punti obsoleti ed effettuare i necessari interventi strutturali.
Inoltre, il Comune deve attivarsi subito per supportare i cittadini danneggiati nelle procedure di richiesta degli indennizzi automatici previsti dall’ARERA e per il risarcimento dei danni subiti dai privati a causa delle scorte alimentari andate a male. La situazione richiede un’intervento immediato e concreto per evitare che episodi simili si ripetano in futuro.



