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Sicurezza in città: le proposte di San Giovanni civica dopo gli episodi di degrado

San Giovanni civica ripropone le soluzioni avanzate dal 2026 per contrastare furti, spaccate e atti di vandalismo, invitando l'amministrazione a mappare le aree critiche e ad adottare il progetto promosso dal Ministero dell'Interno.

Sicurezza in città: le proposte di San Giovanni civica dopo gli episodi di degrado

Negli ultimi mesi la percezione di insicurezza in varie zone della città si è intensificata a seguito di furti, spaccate e atti di vandalismo. Il gruppo consiliare San Giovanni civica sottolinea che la materia della sicurezza è stata inserita nel suo programma elettorale e che, fin dall’inizio della consiliatura nel luglio 2026 sono state avanzate proposte destinate a rafforzare il presidio del territorio.

Le richieste del gruppo mirano a interventi concreti e misurabili: dall’incremento della presenza serale e notturna della Polizia Municipale alla verifica capillare della videosorveglianza esistente. Tra le segnalazioni formali presentate vi è stata anche la denuncia del degrado e dei problemi di sicurezza collegati all’area dell’ex Hotel River un punto che ha destato preoccupazione tra i residenti.

Intervento richiesto sull’ex Hotel River e azioni già proposte

Nel luglio 2026 San Giovanni civica ha portato all’attenzione pubblica la situazione legata all’ex Hotel River documentando episodi di degrado che influenzano la qualità della vita locale. Il gruppo ha insistito sull’importanza di una mappatura delle criticità per concentrare risorse e controlli nelle aree più colpite dalle segnalazioni dei cittadini. Parallelamente, è stata proposta una riorganizzazione della Polizia Municipale per garantire una maggiore presenza nelle ore serali e notturne, quando aumentano gli episodi di criminalità urbana.

Mille occhi sulla città, videosorveglianza e collaborazione con Vigilanza Privata

Tra le iniziative suggerite figura la valutazione del progetto “Mille occhi sulla città” promosso dal Ministero dell’Interno e già adottato in vari Comuni italiani. Si tratta di un modello che prevede la collaborazione tra le Forze dell’Ordine e gli istituti di vigilanza privata le guardie giurate, presenti sul territorio per servizi di sorveglianza, segnalano tempestivamente anomalie o situazioni sospette, aumentando il numero complessivo di punti di osservazione e la capacità di intervento. San Giovanni civica chiede anche un potenziamento delle telecamere nei punti ritenuti sensibili per verificare l’effettiva copertura della videosorveglianza cittadina.

Verifica della rete di telecamere e mappatura delle aree critiche

Il gruppo insiste sulla necessità di controllare non solo la quantità, ma l’efficienza degli impianti di videosorveglianza presenti in città. Per questo propone di mappare le zone maggiormente interessate da reati e segnalazioni, con l’obiettivo di concentrare gli sforzi dove servono di più; un’area indicata espressamente è quella della Stazione Ferroviaria che richiede attenzione per la sua vocazione e per il flusso di persone che la attraversano.

Estensione del regolamento del centro storico e criticità sollevate

San Giovanni civica ricorda di aver votato contro la decisione di estendere, per motivi di sicurezza, il regolamento del Centro Storico fino alla zona della Stazione Ferroviaria e a Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa. Il gruppo motiva il dissenso sostenendo che spostare i confini amministrativi non risolve il problema: è preferibile applicare controlli diffusi e costanti su tutto il territorio comunale piuttosto che modificare limiti di competenza. A parere dei civici, ogni quartiere deve ricevere attenzione e i regolamenti già esistenti devono essere applicati in modo efficace.

Un altro punto centrale è l’illuminazione pubblica: secondo San Giovanni civica, tutte le stradepiazzeparchi e giardini vanno mappati per valutare i livelli di luce, perché una corretta illuminazione rappresenta un importante deterrente contro la criminalità urbana. Una città meglio illuminata, dicono i civici, è anche più vivibile.

Il gruppo non pensa che esista una soluzione unica: «Una telecamera in più, un lampione o un turno serale aggiuntivo della Polizia Municipale non eliminaranno ogni reato», ma ribadisce che è doveroso mettere in campo «tutti gli strumenti possibili» per la sicurezza dei cittadini, combinando prevenzione presidio del territorio, illuminazione, videosorveglianza e collaborazione con le Forze dell’Ordine.

San Giovanni civica ricorda di aver presentato, fin dal 2026 proposte che definisce chiare e realizzabili e lamenta il fatto che l’Amministrazione Comunale non le abbia accolte. Alla luce degli episodi giudicati gravi, il gruppo chiede una risposta pubblica e documentata dall’Amministrazione: indicare tempistiche e iniziative concrete per affrontare la questione della sicurezza in città è, secondo i civici, necessità urgente.

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