Nella serena cornice di Strada in Chianti, giovedì 23 luglio, è stato presentato al pubblico il progetto per la nuova Cooperativa Italia Nuova. Un’iniziativa che promette di rianimare lo spirito cooperativistico del territorio, ereditando la tradizione della Cooperativa Costanza attiva dal 1920 al 1990.
Il presidente della Cooperativa Italia Nuova Greve in Chianti, Fabio Baldi, ha illustrato con passione il progetto durante una relazione di undici pagine, che ha toccato aspetti culturali, sociali, imprenditoriali e architettonici. La serata ha visto la partecipazione attiva di numerosi cittadini e professionisti, tutti desiderosi di contribuire alla realizzazione di questo ambizioso progetto.
Un progetto che unisce tradizione e innovazione
Baldi ha iniziato il suo discorso facendo un tuffo nella storia, ricordando la nascita delle prime cooperative a Manchester per poi spiegare come questo spirito sia vivo e vegeto nella nuova Cooperativa di Strada in Chianti. “Erede della Cooperativa Costanza nata nel 1920 e chiusa nel 1990”, come ha sottolineato Baldi, la nuova cooperativa mira a rianimare la tradizione cooperativistica del territorio.
La serata di presentazione ha visto la partecipazione di numerosi cittadini di Strada in Chianti, che hanno ascoltato con interesse la relazione e visto la presentazione del progetto di massima e del rendering del nuovo insediamento. Baldi ha chiarito che, sebbene il Comune non abbia ancora nulla di ufficiale, la fase preliminare della progettazione è fondamentale per ottenere il via libera definitivo da parte dei soci e dei potenziali futuri soci.
Il percorso verso la realizzazione
Il percorso verso la realizzazione di questo progetto non è stato breve. Già l’assemblea annuale della Cooperativa del 28 maggio a Greve in Chianti aveva dato il via libera al progetto da parte dei soci, che fin dal 2026 si erano espressi ogni anno per la realizzazione della nuova sede della Cooperativa. La decisione di un investimento così importante per una società cooperativa piccola, come ha sottolineato Baldi, non è cosa che si fa in un giorno ed ha bisogno di tanti passaggi che portano soprattutto alla condivisione del progetto sociale, imprenditoriale e non solo edilizio da parte di tutto il corpo sociale ed anche della collettività che andrà ad interessare.
La serata di presentazione: entusiasmo e collaborazione
La serata di presentazione è stata un successo, con “nessuna obiezione sostanziale emersa in assemblea”, come ha rimarcato Baldi. Molto entusiasmo ha destato il video finale presentato dall’architetto Castellani, anche se la dislocazione di molti dei presenti non ha permesso di apprezzarlo appieno. “Meglio riguardarlo… con calma”, ha suggerito Baldi.
Durante la serata, è stato chiarito che sarà avviato un tavolo con le associazioni di categoria, in particolare già da ora con la Confesercenti per esaminare in maniera serena anche il progetto commerciale ed individuare soluzioni che consentano di tranquillizzare coloro che hanno manifestato timori di un impatto deleterio sul tessuto commerciale esistente. “La Cooperativa (e lo dice per esperienza vissuta già a Greve e Panzano) – conclude – non può che essere di aiuto a tutte le attività commerciali ancora esistenti: con la sua presenza si rafforza il tessuto commerciale e si combatte la fuga verso altre realtà vicine e lontane. A settembre abbiamo già fissato un incontro”.
Il progetto della Cooperativa di Strada in Chianti
Il progetto della nuova Cooperativa di Strada in Chianti rappresenta un’opportunità unica per il territorio. Non solo per la sua valenza sociale e imprenditoriale, ma anche per il suo impatto architettonico. La cooperativa, infatti, non sarà solo un luogo di lavoro, ma anche un punto di riferimento per la comunità, un luogo dove socializzare, scambiare idee e promuovere iniziative culturali.
Con il consenso della comunità locale e il supporto delle associazioni di categoria, il progetto della nuova Cooperativa Italia Nuova a Strada in Chianti è pronto a prendere forma. Un’iniziativa che promette di rianimare lo spirito cooperativistico del territorio e di portare nuovi stimoli economici e sociali alla comunità.



