Il mattino di venerdì 23 ottobre, a Borgo San Lorenzo, gli alunni dell’Istituto Giotto Ulivi aprono le porte di una assemblea studentesca autogestita. L’iniziativa si colloca subito dopo le dimostrazioni costituite dalla mattina precedente, quando i giovani del Mugello hanno marciato davanti alle strutture scolastiche per evidenziare le criticità dei loro ambienti di apprendimento.
Il convocato incontro, previsto dalle ore 8 alle 11, è stato promosso dagli stessi studenti, i quali hanno richiesto al dirigente di poter parlare apertamente. Il professore Marco Menicatti, dirigente dell’istituto, ha accettato la proposta, dichiarando di aver concordato un’assemblea straordinaria per dare voce alle istanze del corpo studentesco.
L’assemblea autogestita del 23 ottobre a Borgo San Lorenzo
Durante la riunione, i partecipanti dovranno affrontare una serie di tematiche che, a loro avviso, definiscono lo stato di degrado delle strutture scolastiche. Tra le preoccupazioni più pressanti ci sono le aule soggette a allagamenti ogni volta che piove, le finestre rotte, i bagni privi di porte chiudibili e le evidenti infestazioni di insetti e muffa. Gli alunni hanno inoltre segnalato la presenza di un”inadeguata copertura per gli studenti stranieri, considerata una misura imposta dal governo, e i prezzi elevati dei libri di testo.
Le richieste chiave degli studenti
Il nucleo delle richieste ruota attorno a due assi fondamentali: la necessità di scuole sicure e finanziate e il desiderio di un riallocamento delle risorse statali, in modo che gli investimenti nell’istruzione superino quelli destinati al riarmo. Gli studenti chiedono, quindi, un aumento concreto dei fondi destinati alla manutenzione e al miglioramento delle infrastrutture, nonché l’adozione di politiche che garantiscano a tutti gli alunni un ambiente di studio privo di pericoli e ostacoli.
Regole e decisioni del dirigente
L’assemblea è aperta esclusivamente agli alunni dell’Istituto Giotto Ulivi e la partecipazione è facoltativa: chi non intende prendere parte può rimanere in aula per le lezioni programmate. Tuttavia, il dirigente ha stabilito che chi sceglie di partecipare sarà considerato assente per le ore di presenza in Auditorium, e non è consentito aggirare le attività scolastiche senza giustificato motivo. Un ulteriore vincolo prevede una sanzione pecuniaria per chi infrange le regole organizzative.
Queste disposizioni mirano a mantenere un equilibrio tra il diritto degli studenti di esprimersi e la continuità del percorso formativo. La decisione del professor Menicatti sottolinea un approccio di ascolto, pur preservando l’ordine interno della scuola.



