La Toscana ha vissuto un pomeriggio di tensione con due terremoti che hanno scosso la provincia di Lucca. Le scosse, registrate alle 15.06 e alle 15.20 di oggi, hanno avuto epicentro a Coreglia Antelminelli con magnitudo rispettivamente di 3.2 e 2.6. Nonostante l’intensità, fortunatamente non ci sono state segnalazioni di danni a persone o cose.
Le scosse sismiche e le dichiarazioni delle autorità
La prima scossa, più intensa, è stata registrata a una profondità di 9 chilometri e ha avuto un epicentro a circa 6 chilometri a nord-est di Coreglia Antelminelli. La seconda scossa, di magnitudo inferiore, è stata rilevata poco dopo, sempre nella stessa area. Il presidente della Regione ToscanaEugenio Giani ha rassicurato la popolazione attraverso i social, affermando che “dalle verifiche emerse con il sistema regionale di Protezione civile al momento non ci sono danni a persone e cose“. Anche il sindaco di Coreglia Antelminelli, Marco Remaschi ha confermato che “la popolazione ha avvertito questo evento sismico, per buona fortuna non ci sono state segnalazioni di danni né a cose né a persone“.
I comuni più vicini all’epicentro
Secondo i dati dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), i comuni più vicini all’epicentro, oltre a Coreglia Antelminelli, sono Barga (a 7 chilometri), Fosciandora (a 8 chilometri), Abetone (a 9 chilometri) e Fiumalbo (a 10 chilometri). La città più grande nelle vicinanze è Lucca situata a 31 chilometri a sud della zona interessata.
La situazione sismica in Toscana
Questo evento sismico si inserisce in un contesto di attività tellurica che ha visto, solo due settimane fa, un altro terremoto di magnitudo 3.7 lungo la costa settentrionale della Toscana, tra Massa e Lucca. Le autorità continuano a monitorare la situazione con attenzione, come ha sottolineato il sindaco Remaschi: “Monitoriamo con grande attenzione la situazione“.
La pericolosità sismica in Italia è un fenomeno complesso e probabilistico, come evidenziato dalla mappa rilasciata nel 2004 dall’Ingv. Questa mappa fornisce un quadro delle aree più a rischio, espresso in termini di accelerazione orizzontale del suolo con una probabilità del 10% di essere superata in 50 anni. La Toscana, in particolare, è una delle regioni italiane con una certa vulnerabilità sismica, anche se eventi di questa entità non sono insoliti.



