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Murale a Settimello valorizza il Cammino di San Jacopo e coinvolge il Liceo Artistico

Un nuovo murale inaugurato ieri a Settimello riconsegna bellezza a un tratto del Cammino di San Jacopo: progetto promosso da Comunità Toscana Il Pellegrino e LILT Firenze con il Comune di Calenzano e realizzato dagli studenti del Liceo Artistico di Sesto Fiorentino

Murale a Settimello valorizza il Cammino di San Jacopo e coinvolge il Liceo Artistico

Un intervento artistico ha cambiato volto al passaggio pedonale che collega piazza Cavalcanti a via delle Cantine a Settimello: il murale, inaugurato ieriè frutto di una collaborazione tra l’associazione Comunità Toscana Il PellegrinoLILT Firenze e il Comune di Calenzanocon la partecipazione attiva degli studenti del Liceo Artistico di Sesto Fiorentino. L’opera vuole inserirsi nel percorso del Cammino di San Jacopo e restituire decoro a uno spazio urbano precedentemente trascurato.

Il murale e il messaggio rivolto ai camminatori

La scena dipinta ritrae giovani che avanzano nella campagna toscana con riferimenti simbolici alla pace e alla fratellanza, richiamando idealmente il tragitto fino a Santiago di Compostela. L’intervento è pensato per dialogare con il paesaggio e con il tema del cammino come esperienza collettiva: il progetto vuole sottolineare come il cammino non sia solo sviluppo fisico ma anche incontro sociale e culturale. L’opera nasce con l’obiettivo concreto di rendere più accogliente un punto che, come ricordato durante la presentazione, era spesso evitato dai camminatori.

Organizzatori, soggetti coinvolti e ruolo della scuola

Il lavoro è stato coordinato dall’associazione Comunità Toscana Il Pellegrino in collaborazione con LILT Firenze e con il sostegno istituzionale del Comune di Calenzano. Il presidente dell’associazione, Nedo Ferrariha illustrato l’intento di valorizzare quel tratto del Cammino di San Jacopoevidenziando la funzione pubblica dell’intervento. Un ringraziamento specifico è stato rivolto ai proprietari del muro che hanno messo a disposizione la superficie per la realizzazione dell’opera.

Coinvolgimento del Liceo Artistico di Sesto Fiorentino

La progettazione e l’esecuzione del murale sono state affidate alle studentesse e agli studenti del Liceo Artistico di Sesto Fiorentinoche hanno seguito l’intero iter come parte di un progetto didattico. Le fiduciarie di plesso, Alessandra Pais e Beatrice Boriellohanno accompagnato il gruppo nell’ideazione del bozzetto e nella fase operativa, trasformando l’intervento urbano in un’occasione formativa e pratica per i giovani artisti.

La partecipazione di LILT Firenze e il gruppo Impronte

Per LILT Firenze erano presenti il presidente Alexander Peirano e la referente del gruppo ImpronteAlice Maruelliinsieme ad alcune volontarie. Il gruppo Impronte si rivolge a persone in riabilitazione oncologica e promuove percorsi con finalità terapeutiche e sociali; tra i tracciati utilizzati rientra proprio il Cammino di San Jacopoche viene percorso con il supporto di una psico-oncologa per lavorare su obiettivi fisici e relazionali.

Durante l’inaugurazione è stato rimarcato il valore sociale del progetto: oltre a migliorare l’estetica urbana, l’opera è pensata per facilitare l’incontro tra chi attraversa il territorio e chi vi vive e lavora. Come sintetizzato da uno degli interventi, “I cammini sono secondo noi un modo bellissimo per far conoscere il nostro territorio”una frase che sottolinea la visione condivisa dagli organizzatori.

Impatto locale e disponibilità della comunità

L’iniziativa rappresenta un esempio di collaborazione tra associazioni, istituzioni e scuola per la riqualificazione urbana: il sostegno del Comune di Calenzano ha permesso di finanziare e promuovere il progetto, mentre la partecipazione dei proprietari del muro ha reso possibile la realizzazione materiale dell’opera. Il murale si propone quindi come segnale concreto di rigenerazione di uno spazio pubblico e come stimolo per future attività legate ai cammini e ai sentieri del territorio.

In chiave educativa e sociale, l’intervento valorizza il potenziale dei giovani creativi e il ruolo delle associazioni nel costruire percorsi inclusivi: dalla fase di ideazione fino alla posa dei colori, il progetto ha unito competenze artistiche, sensibilità sociale e sostegno istituzionale per restituire alla comunità un tratto del proprio paesaggio urbano.

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