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Agente aggredito a San Gimignano: ritrovati microtelefono e pennetta Wi-Fi

Il 16 giugno, un sottufficiale di polizia penitenziaria è stato aggredito a San Gimignano durante una perquisizione. Trovati un microtelefono, un caricabatterie e una pennetta Wi-Fi. Il sindacato Uil-Fp Polizia penitenziaria solleva dubbi sulla sicurezza del carcere.

Agente aggredito a San Gimignano: ritrovati microtelefono e pennetta Wi-Fi

Il 16 giugno, un episodio di violenza ha scosso il carcere di San Gimignano. Un sottufficiale di polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto durante una perquisizione ordinaria. L’evento ha portato alla luce preoccupanti criticità nella gestione della sicurezza dell’istituto.

Durante la perquisizione, agli agenti è stato trovato un microtelefonoun caricabatterie e una pennetta Wi-Fi in possesso del detenuto. L’uomo era già sottoposto al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14 bis dell’Ordinamento Penitenziario, un dettaglio che sottolinea la sua pericolosità.

L’intervento tempestivo della polizia penitenziaria

Il personale della polizia penitenziaria è intervenuto con prontezza, immobilizzando l’aggressore e trasferendolo nella sezione di isolamento in attesa del consiglio di disciplina. La Uil-Fp Polizia penitenziaria ha espresso plauso per l’operato degli agenti, sottolineando la loro professionalità e tempestività.

Critiche alla gestione della sicurezza

Il ritrovamento di pennette Wi-Fisempre più frequente insieme a quello dei cellulari, ha sollevato seri dubbi sulla gestione della sicurezza del carcere. Il sindacato Uil-Fp Polizia penitenziaria ha criticato l’utilizzo improprio delle concessioni della direzione, come l’uso dei PC per motivi di studioche sembrerebbero essere impiegati per collegarsi illecitamente con il mondo esterno.

La direzione del carcere è stata accusata di preferire l’accorpamento dei posti di serviziouna scelta che aumenta i carichi di lavoro degli agenti, persino in settori delicatissimi dove i detenuti tentano sistematicamente di introdurre materiale non consentito.

Gestione promiscua dei detenuti lavoranti

Ulteriori perplessità riguardano la gestione promiscua dei detenuti lavoranti. Il contatto tra chi lavora all’esterno dell’istituto e chi lavora all’interno dovrebbe essere totalmente evitato, proprio per bloccare sul nascere l’eventuale ingresso di oggetti non consentiti.

Le problematiche croniche del carcere di San Gimignano

Le problematiche del carcere di San Gimignano sono ormai croniche e si ripercuotono interamente sulle spalle di un personale che, ogni giorno e instancabilmente, adempie ai propri compiti istituzionali in condizioni critiche e di perenne emergenza.

Il sindacato Uil-Fp Polizia penitenziaria ha sottolineato la necessità di un cambiamento radicale nella gestione della sicurezza, evidenziando lacune e falle nel sistema. Senza correttivi urgenti e strutturali, la lotta contro la criminalità all’interno delle carceri sarà una battaglia che lo Stato farà fatica a vincere.

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