23 Giugno 2026 🌤 32°

Ondata di calore in Toscana: cosa sapere sui rischi per la salute

A Firenze l'ondata di calore mette sotto stress la popolazione: i medici segnalano rischio di colpi di calore, calo della pressione, crampi e congestioni; idratazione e prudenza per anziani, bambini e chi lavora nelle ore più calde.

Ondata di calore in Toscana: cosa sapere sui rischi per la salute

La città di Firenze e la regione Toscana sono interessate da una ondata di calore che ha portato le temperature a sfiorare i 40 gradi. Il quadro sanitario è al centro delle preoccupazioni: medici e società scientifiche hanno segnalato una crescita dei malori correlati al caldo e fornito indicazioni concrete per ridurre i rischi per le fasce più deboli della popolazione.

Le avvertenze pubbliche si concentrano su tre ambiti principali: riconoscere i segnali precoci di pericolo, adattare comportamenti quotidiani e prestare attenzione alla terapia farmacologica nei pazienti con patologie croniche. I richiami arrivano da professionisti a Firenze e da rappresentanti della comunità medico-scientifica che hanno descritto gli effetti più frequenti del caldo estremo.

Allarme sanitario a Firenze: le indicazioni di Pietro Dattolo (23 giugno 2026)

Il presidente dell’Ordine dei medici di Firenze, Pietro Dattolo ha richiamato l’attenzione sui rischi legati al caldo, spiegando che «Le temperature estreme possono provocare vertigini, debolezza, crampi e malori anche gravi.» Dattolo ha ricordato che i problemi non si manifestano solo in chi sta al sole: anche ambienti ombreggiati ma molto caldi e privi di ventilazione possono indurre episodi di malessere.

Tra le misure pratiche suggerite il presidente ha sottolineato l’importanza dell’idratazione e di pasti più leggeri, raccomandando esplicitamente: «Con temperature così elevate è meglio evitare cibi troppo pesanti o elaborati». Ha inoltre richiamato l’attenzione sui gruppi vulnerabili: «Attenzione a bambini, anziani e a chi soffre di pressione alta».

Segnali da non sottovalutare e gestione dei farmaci

Dattolo ha evidenziato come la perdita di liquidi e sali minerali possa provocare sintomi come stanchezza improvvisa, nausea, forte debolezza e confusione. Ha consigliato di monitorare regolarmente la pressione arteriosa poiché «Il caldo provoca vasodilatazione e quindi la pressione tende ad abbassarsi», e di non sospendere autonomamente terapie per l’ipertensione ma di consultare il medico per eventuali aggiustamenti.

Un monito specifico riguarda le bevande molto fredde: «Assolutamente da evitare le bevande ghiacciate bevute velocemente», avverte Dattolo, spiegando che il consumo rapido di liquidi gelati può indurre congestioni o problemi gastrointestinali.

Valutazioni della Società italiana di medicina ambientale e situazione ospedaliera (22 giugno 2026)

La Società italiana di medicina ambientale, con il suo presidente Alessandro Miani ha sottolineato che il caldo eccessivo altera il sistema di regolazione della temperatura corporea, definito come termoregolazione aumentando il rischio di colpi di calore crampi e edemi periferici. I crampi sono spesso legati a una perdita di sodio per sudorazione mentre l’edema può dipendere da una vasodilatazione prolungata negli arti inferiori.

Il giornalista Pietro Menzani ha riportato che ospedali e pronto soccorso di Firenze hanno osservato un aumento di accessi legati a disidratazione e malori tra lavoratori esposti al sole: molti arrivano in condizioni di disidratazione e confusione perché non hanno interrotto l’attività nelle ore più calde. Le strutture sanitarie hanno segnalato che, se il caldo persiste, gli accessi potrebbero aumentare nei giorni successivi.

Precauzioni pratiche validate dagli esperti

Le raccomandazioni operative includono il ricambio d’aria in casa, mantenere gli ambienti domestici freschi schermando le finestre e usare l’aria condizionata con impostazioni moderate (non scendere sotto i 25-26 gradi) per evitare sbalzi termici eccessivi. Gli esperti ricordano inoltre che acqua, frutta e verdura devono avere un ruolo centrale nell’alimentazione quotidiana durante le ondate di calore.

Infine, le autorità locali e i servizi sanitari hanno attivato iniziative per la sorveglianza delle persone più fragili, mentre viene raccomandata massima attenzione per i lavoratori all’aperto: pause frequenti, ombra e adeguata reidratazione sono misure fondamentali per limitare i rischi nei prossimi giorni.

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