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Infortunio sul lavoro a Prato: il giudice assolve il titolare dell’azienda

Un grave infortunio sul lavoro all'Interporto di Prato ha portato a un lungo processo. Il titolare dell'azienda Alha spa è stato assolto da tutte le accuse.

Infortunio sul lavoro a Prato: il giudice assolve il titolare dell’azienda

Un grave infortunio sul lavoro all’Interporto di Prato ha tenuto banco in tribunale per anni. L’incidente, avvenuto l’11, ha visto coinvolto un operaio senegalese di 43 anni, che ha riportato gravi lesioni dopo essere stato travolto dal forcone di un muletto elettrico. Il processo, conclusosi il 13 luglio 2026, ha portato all’assoluzione del titolare dell’azienda Alha spa, difeso dall’avvocato Federico Febbo.

Le dinamiche dell’incidente

L’operaio, impiegato presso la cooperativa appaltatrice dell’azienda di logistica Alha spa, è stato travolto dal muletto guidato da un collega. Le lesioni riportate, tra cui una frattura al piede, hanno costretto l’uomo a un’assenza dal lavoro di almeno sei mesi. La procura ha contestato la mancanza di adeguate misure di sicurezza, in particolare la segnalazione e la diversificazione dei percorsi dedicati ai carrelli elevatori all’interno del magazzino.

Le indagini e le accuse

La procura ha individuato diverse criticità nella gestione della sicurezza sul lavoro. Tra queste, l’inadeguata segnalazione dei percorsi dedicati ai carrelli elevatori e la mancanza di misure preventive adeguate. Il titolare dell’azienda e il gestore della cooperativa sono stati mandati a processo con l’accusa di lesioni gravi. Tuttavia, il gestore della cooperativa è deceduto prima della conclusione del procedimento, portando all’estinzione della sua posizione.

La difesa e l’assoluzione

L’avvocato Federico Febbo ha presentato una difesa solida, sostenendo che l’azienda Alha spa aveva rispettato tutte le normative sulla sicurezza. Ha evidenziato che i mezzi erano dotati di sensori di presenza e avvisatori acustici, attivati automaticamente in presenza di pedoni. Il dipartimento di prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro dell’Asl ha certificato l’attenzione dedicata alla sicurezza da parte dell’azienda.

Il giudice monocratico Duccio Poggianti ha accolto le motivazioni della difesa, assolvendo il titolare dell’azienda. La sentenza ha stabilito che l’incidente è stato una fatalità e che non ci sono stati responsabili diretti. Le norme sulla sicurezza erano state tutte rispettate, e l’incidente è stato considerato un evento sfortunato ma non imputabile a negligenza.

Questo caso ha messo in luce l’importanza della sicurezza sul lavoro e la necessità di continue verifiche e miglioramenti nelle misure preventive. L’assoluzione del titolare dell’azienda ha sottolineato l’importanza di rispettare le normative e di adottare tecnologie avanzate per prevenire incidenti simili in futuro.

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