Nel 2008, Nesim Krasniqi lasciò il Kosovo con una valigia piena di speranze e un po’ di timore per l’ignoto. Non sapeva che la sua vita sarebbe cambiata per sempre.
Arrivato nel cuore del Chianti, Nesim trovò molto più di un semplice impiego: trovò una nuova famiglia. La famiglia Folonari lo accolse non solo nella loro cantina ricca di storia e tradizione, ma anche nelle loro vite.
Un’accoglienza che va oltre il lavoro
Ambrogio e Giovanni Folonari non si limitarono a offrirgli un lavoro. Gli aprirono le porte di casa loro, gli diedero un tetto sotto cui sentirsi al sicuro e un tavolo dove non mancavano mai il pane, il vino e una parola gentile.
Tra i vigneti che cambiano colore con le stagioni e il profumo della terra dopo la pioggia, Nesim imparò il vero significato di dedizioneonore e rispetto per il lavoro. Con il tempo, la fiducia che gli era stata concessa fu ripagata con la nomina a Responsabile del Reparto Autoparco.
Una crescita professionale e umana
Per Nesim, Folonari non è solo un nome su un’etichetta di vino famosa. È il ricordo delle mattine presto quando iniziavano il lavoro insieme, delle sere in cui festeggiavano una vendemmia riuscita, e della serenità che si prova quando sai che qualcuno ti apprezza non solo per le braccia, ma anche per il cuore.
La sua storia è un esempio di come l’integrazione possa portare a risultati straordinari. Nesim ha trovato non solo un lavoro, ma una dignità una crescita personale e un luogo che chiama “casa” nel cuore del Chianti.
“Dal 2008 a oggi mi avete dato più di un lavoro e di una casa: mi avete dato dignità, crescita e un luogo che chiamo ‘casa’ nel cuore del Chianti”, ha dichiarato Nesim Krasniqi, esprimendo la sua profonda gratitudine verso Ambrogio e Giovanni Folonari.



