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La storia di Virginia, la bambina di nove anni con un talento musicale straordinario

Virginia, una bambina di nove anni di Figline e Incisa Valdarno, sta facendo parlare di sé nel mondo della musica grazie al suo straordinario talento e alla sua capacità di riconoscere le note a orecchio.

La storia di Virginia, la bambina di nove anni con un talento musicale straordinario

Nel piccolo comune di Figline e Incisa Valdarno, una giovane talentuosa di nome Virginia sta facendo parlare di sé nel mondo della musica classica. A soli nove anni, questa bambina possiede un dono raro e prezioso: l’orecchio assoluto una capacità che le permette di riconoscere le note semplicemente ascoltandole.

Un talento precoce e una passione innata

Virginia ha iniziato a studiare pianoforte all’età di cinque anni, il giorno del suo compleanno. Il padre, Lorenzo, racconta: “Il pianoforte lo abbiamo sempre avuto in casa, perché lo suono da quando ero bambino. In quel periodo lo stavo insegnando all’altra sorella, ma Virginia mi ha chiesto di poterlo studiare. Nonostante le abbia spiegato che non era una cosa semplice, lei ha deciso che voleva imparare a suonarlo.”

Con il passare del tempo, il padre si è accorto che Virginia possedeva una dote particolare: l’orecchio assoluto. “Dopo quasi un anno che studiava pianoforte, ho deciso di verificare se possedesse questa capacità. Le ho chiesto di mettersi di spalle rispetto al pianoforte e suonavo delle note singole, lei le riconosce tutte al primo tentativo. Poi abbiamo iniziato a fare anche gli accordi e gli intervalli, riconosce i salti di terza, di quarta, le terze minori. È una cosa impressionante,” racconta il padre.

Un impegno straordinario e un equilibrio perfetto

Per una bambina di nove anni, il tempo che Virginia riesce a dedicare al pianoforte è tutt’altro che comune. Infatti, riesce a sostenere sessioni di studio particolarmente lunghe. “In genere alla sua età, davanti a uno strumento si può stare mezz’ora, quaranta minuti, esagerando un’ora. Lei invece riesce a studiare anche per due ore, a volte arriviamo a due ore e mezza,” spiega Lorenzo.

Virginia è seguita anche direttamente da Andrea Turini, un maestro di conservatorio che gira l’Europa e che lavora con lei. Nonostante l’impegno musicale, Virginia riesce a vivere una quotidianità normale. Una volta terminato di suonare, infatti, torna a giocare con la sorellina e a dedicarsi alle attività tipiche della sua età. La famiglia tiene molto a mantenere questo equilibrio, lo studio dello strumento è importante, ma altrettanto importante è permetterle di vivere pienamente la sua infanzia.

Esperienze significative e progetti futuri

Lo scorso luglio, Virginia ha partecipato a una masterclass dedicata al pianoforte a Pratovecchio. Per una settimana, il paese ha accolto pianisti provenienti da diverse parti del mondo e Virginia ha avuto l’opportunità di partecipare alle lezioni insieme a musicisti più grandi e già formati. “Arrivano pianisti da tutto il mondo e hanno fatto un’eccezione permettendo a Virginia, che allora non aveva ancora compiuto nove anni, di partecipare. Noi siamo rimasti cinque giorni e lei ha seguito le lezioni tutti i giorni, studiando e facendo musica insieme agli altri 23 pianisti,” racconta il padre.

Con il passare del tempo, Virginia si sta avvicinando anche al mondo dei concorsi, un percorso che la famiglia sta affrontando con cautela. Il primo confronto è arrivato a Trieste, dove ha partecipato a un concorso ottenendo la vittoria. Ha già avuto modo di esibirsi anche in numerosi saggi e per il prossimo anno è attesa da una nuova esperienza insieme a un’orchestra come racconta il padre: “Noi ci abbiamo messo un po’ a portarla ai concorsi perché siamo persone con i piedi per terra. Il suo maestro ha interesse a portarla anche fuori dall’Italia, però questo è un aspetto che va valutato.”

Il maestro ha deciso anche di farla suonare, il prossimo anno, con l’orchestra per un’opera di Mozart. “Sono tutte cose che, per un bambino di nove anni, sono importanti: già i singoli pezzi durano nove o dieci minuti, mentre quest’opera di Mozart dura più di venti minuti,” spiega Lorenzo.

Guardando al futuro, però, la priorità per la famiglia non è il successo, ma fare in modo che Virginia continui a coltivare la sua passione per la musica. “Per me è importante soprattutto che Virginia ami quello che fa e che continui a coltivare la passione per la musica. Io ho iniziato a studiare pianoforte quando avevo nove anni, ma purtroppo l’ho fatto in maniera saltuaria, non ho seguito un percorso continuativo e me ne pento tantissimo. Oggi, però, ho la fortuna di poter stare accanto a lei anche musicalmente. Secondo me questo è forse più importante del successo,” conclude il padre.

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