10 Settembre 2026 🌧 22°

Scioperi dei rider: le richieste di sicurezza e stipendi dignitosi

I rider di Glovo e Deliveroo hanno indetto scioperi in diverse città italiane per protestare contro le condizioni di lavoro durante il caldo estremo e chiedere maggiori tutele.

Scioperi dei rider: le richieste di sicurezza e stipendi dignitosi

In diverse città italiane, i rider di Glovo e Deliveroo hanno deciso di fermare le consegne per protestare contro le condizioni di lavoro durante le ondate di caldo. Le proteste, organizzate dal sindacato Nidil Cgil, coinvolgono Milano, Firenze e Bologna, con un ulteriore sciopero previsto in Piemonte per il 16 luglio.

I lavoratori chiedono maggiori tutele e sicurezza, soprattutto durante i giorni più caldi, quando le ordinanze regionali e comunali impongono la sospensione delle attività lavorative più esposte al sole. Tuttavia, le piattaforme di consegna a domicilio continuano a operare grazie a interpretazioni flessibili delle ordinanze.

Le condizioni di lavoro durante il caldo estremo

Le ordinanze regionali e comunali prevedono la sospensione delle attività lavorative più esposte al caldo durante le ore centrali delle giornate con bollino rosso ossia il livello di allerta più alto per le condizioni meteorologiche. Tuttavia, le piattaforme di consegna a domicilio hanno trovato una scappatoia, fornendo ai rider corsi di formazione online sui rischi del caldo e acqua e protezione solare.

Queste misure sono state giudicate insufficienti dal tribunale di Milano, che ha definito le azioni delle aziende inadeguate. I rider, che lavorano come collaboratori autonomi, non hanno diritto ad ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, il che significa che non lavorare durante le ore più calde comporta una riduzione significativa delle loro entrate.

Le differenze tra le ordinanze regionali

Le ordinanze variano da regione a regione. In Emilia-Romagna e a Milano, ad esempio, sono inclusi solo i rider che si muovono in bici, mentre chi ha un motorino o un’auto può continuare a lavorare. Le app di Glovo e Deliveroo bloccano le consegne solo ai lavoratori che non hanno caricato la patente di guida sul loro profilo, dando per scontato che tutti gli altri si spostino in moto o in auto.

In Toscana, invece, l’ordinanza regionale non include i rider, il che ha spinto i lavoratori di Firenze a scioperare per chiedere maggiori tutele e diritti, superando il modello attuale basato sul lavoro a cottimo.

Le richieste dei rider e il futuro delle tutele lavorative

Con gli scioperi, i rider chiedono alle aziende di applicare le ordinanze in modo sensato e di garantire i compensi a cui rinuncerebbero fermandosi nelle ore più calde. Le proteste tengono anche dentro le questioni più ampie del settore, come la richiesta di assumere i rider più assidui.

Giovedì 16 luglio è previsto un incontro al ministero del Lavoro tra i sindacati dei rider e le associazioni di piattaforme, tra cui è in corso da tempo un negoziato per il riconoscimento di maggiori tutele, come le assunzioni e la possibilità di accedere agli ammortizzatori sociali.

Le proteste dei rider mettono in luce le criticità del settore delle consegne a domicilio, dove la precarietà e la mancanza di tutele sono all’ordine del giorno. Le richieste di maggiori tutele e sicurezza durante il caldo estremo sono solo la punta dell’iceberg di un problema più ampio che riguarda la condizione lavorativa dei rider in Italia.

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