Un focolaio di scabbia ha colpito la Rsa Villa Solaria di Sesto fiorentino, coinvolgendo 14 persone tra ospiti e operatori. La cooperativa sociale Proges, che gestisce la struttura, ha assicurato che la situazione è sotto controllo e che tutte le misure necessarie sono state adottate per contenere il contagio.
La scoperta e le prime misure
Il primo caso di scabbia è stato riscontrato venerdì 10 luglio. Subito dopo la scoperta, i medici curanti degli ospiti coinvolti e le autorità sanitarie competenti sono stati informati. Il Servizio di igiene pubblica ha effettuato un sopralluogo nella struttura per verificare la situazione e fornire le procedure necessarie al contenimento del contagio.
Le misure di isolamento e prevenzione
Per i 14 casi di scabbia, sono stati effettuati i trattamenti terapeutici prescritti dai medici di medicina generale. Gli ospiti contagiati sono stati sistemati in camere da due posti letto, con l’obbligo di rimanere in stanza e di non accedere agli spazi comuni. Ai familiari è stata data la possibilità di accesso con l’utilizzo di dispositivi di protezione.
La profilassi e il monitoraggio
È in corso l’organizzazione della profilassi, con farmaci per bocca oppure topici, che sarà estesa a tutto il personale e a tutti gli ospiti. La struttura, di proprietà del Comune di Sesto Fiorentino, offre posti convenzionati con Asl Toscana Centro ed è gestita dalla cooperativa Proges.
La cooperativa Proges ha ribadito il proprio impegno nel garantire la sicurezza delle persone accolte nella struttura e del personale, operando nel rispetto delle indicazioni delle autorità competenti. La situazione è costantemente monitorata insieme ai servizi sanitari competenti, che seguono l’evoluzione del caso e verificano l’efficacia delle misure adottate per la gestione della situazione e la tutela degli ospiti e degli operatori.
La sorveglianza dell’Igiene Pubblica, in raccordo con la Società della Salute della zona Fiorentina nord-ovest, proseguirà sul rispetto delle indicazioni impartite. Secondo quanto comunicato dalla cooperativa, le condizioni di salute delle persone colpite non destano preoccupazione.



