Il 19 luglio 2026, la frazione di Crespino sul Lamone ha ospitato una solenne commemorazione per ricordare le 44 vittime dell’eccidio nazifascista del 16 luglio 1944. Questo tragico evento ha segnato profondamente le comunità di Crespino del Lamone, Fantino e Lozzole, situate nell’Appennino tosco-romagnolo.
La cerimonia, organizzata dal Comune di Marradi ha visto la partecipazione di autorità religiose e civili, tra cui Monsignor Gherardo Gambelli vescovo di Firenze, che ha celebrato la Santa Messa. La commemorazione ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di memoria storica, volto a onorare le vittime e a promuovere i valori della pace e della democrazia.
Una settimana di iniziative per non dimenticare
Dal 12 al 19 luglio, un articolato programma di iniziative religiose e civili ha coinvolto istituzioni, associazioni e cittadini. Le cerimonie hanno avuto l’obiettivo di mantenere viva la memoria degli eventi che segnarono profondamente queste comunità durante la Seconda guerra mondiale.
Le iniziative hanno incluso appuntamenti commemorativi, incontri e riflessioni, con l’obiettivo di promuovere i valori della pace, della democrazia e della libertà. La commemorazione ufficiale si è tenuta domenica 19 luglio, con momenti istituzionali e commemorativi che hanno culminato con una lectio conclusiva affidata a Matteo Mazzoni direttore dell’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea (Isrt).
Il messaggio di pace e memoria
Il sindaco di Palazzuolo sul Senio, Marco Bottino ha sottolineato l’importanza del ricordo: “Come Comune di Palazzuolo domenica scorsa abbiamo apposto una targa a Lozzole in omaggio alle 13 vittime palazzuolesi, recuperando una memoria ingiustamente rimossa. Il sacrario di Crespino è un luogo simbolo per le nostre comunità.”
Bottino ha aggiunto: “Il ricordo e la memoria si devono esercitare anche contrastando chi li vuole rendere più labili. Viviamo tempi nei quali vediamo ritornare a galla pulsioni e idee che hanno generato in passato tanto dolore e tanta brutalità. E da Crespino è arrivato un messaggio di pace, e di indelebile ricordo che c’era una parte giusta e una parte sbagliata.”
La partecipazione delle istituzioni
Alla cerimonia ha partecipato anche la Città Metropolitana di Firenze rappresentata dal Gonfalone ufficiale e dalla consigliera delegata Sara Di Maio. La presenza delle istituzioni ha confermato il valore pubblico della ricorrenza e l’impegno nel preservare il ricordo delle vittime dell’eccidio, trasmettendo alle nuove generazioni il significato della memoria storica e il rispetto dei principi democratici sanciti dalla Costituzione.
L’anniversario ha rappresentato un’occasione per rinnovare il legame con la storia del territorio e rendere omaggio alle comunità di Crespino del Lamone, Fantino e Lozzole. Il ricordo di quei tragici avvenimenti continua a rappresentare un monito contro ogni forma di violenza e sopraffazione.



