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Affitti brevi a Firenze: la verità su Montedomini e gli immobili

Montedomini, l'ente pubblico fiorentino, è al centro delle polemiche per gli affitti brevi. Il presidente Frittelli chiarisce la situazione e annuncia azioni legali.

Affitti brevi a Firenze: la verità su Montedomini e gli immobili

Montedomini, l’ente pubblico fiorentino con una storia di 550 anni, è finito sotto i riflettori per la questione degli affitti brevi. Il presidente Maurizio Frittelli ha deciso di fare chiarezza durante una conferenza stampa, rispondendo alle critiche e annunciando le prossime mosse.

La vicenda ha preso il via dal caso di via Guelfa, dove sono emerse irregolarità legate ai Codici Identificativi Nazionali (CIN) per gli affitti brevi. Frittelli ha spiegato che su 232 unità immobiliari, solo il 13% (30 in totale) sono destinate a uso non abitativo. Di queste, 23 hanno il CIN, di cui 12 come bed and breakfast e 11 per affitti brevi.

Le irregolarità e le azioni legali

Il presidente ha rivelato che undici CIN furono richiesti nel 2026, quando era ancora possibile. Tuttavia, il bando per via Guelfa si chiuse a, seguito da una stretta annunciata dall’ex sindaco Nardella. Tra giugno e luglio 2026, durante la sospensiva del bando, fioccarono le richieste di identificativi. Tra queste, un conduttore ottenne il CIN quasi un anno prima di aggiudicarsi il bando, sollevando sospetti.

Frittelli ha annunciato che il 29 luglio verrà dato incarico a un avvocato per presentare denuncia in merito all’episodio. Il soggetto in questione sarebbe già noto per altri affitti irregolari. “Il 29 luglio daremo incarico a un avvocato per presentare denuncia in merito all’episodio”, ha dichiarato Frittelli.

Il patrimonio immobiliare e i piani futuri

Durante la conferenza, sono emersi anche dati sul bilancio e sul patrimonio immobiliare di Montedomini. L’ente ha un bilancio di dodici milioni di euro, con un patrimonio immobiliare di 73 milioni di euro (valore di mercato stimato a circa 150 milioni). Gli introiti da affitti brevi ammontano a circa 2,3 milioni di euro, pari al 5% del patrimonio. Gli utili dello scorso anno sono stati di circa 65 mila euro.

Tra le problematiche emerse, anche la necessità di adeguare le strutture destinate al sociale alle normative antincendio, con una spesa stimata di 11 milioni di euro in un triennio. Frittelli ha espresso l’intenzione di parlare con la sindaca Sara Funaro per trovare una soluzione per gli appartamenti e i fondi sfitti (39 in totale), che pesano sull’ente.

Il recupero degli immobili

Un grande gruppo aveva adocchiato gli immobili di via delle Casine e via Carducci, che necessitano di lavori, con un’offerta rifiutata dall’ex presidente Luigi Paccosi. La sindaca Funaro ha raccolto la richiesta sulle case sfitte, esprimendo apprezzamento per la chiarezza di Frittelli e annunciando azioni legali sul CIN del 2026. “Bene che il presidente Frittelli abbia ricostruito tutto e fatto chiarezza”, ha dichiarato Funaro.

L’amministrazione ha messo regole precise sugli affitti brevi, con stop nell’area Unesco e fuori. Funaro ha annunciato la disponibilità a inserire appartamenti vuoti del patrimonio di Montedomini nel piano con la BEI (Banca Europa investimenti) per realizzare alloggi di edilizia sociale calmierata. Circa una trentina di appartamenti in varie zone del centro storico, da via delle Conce e via delle Casine, a via Carducci e via Il Prato, con l’obiettivo di iniziare i lavori nel 2027.

La gestione di Montedomini

Maurizio Frittelli, attuale presidente di Montedomini, è un avvocato di lungo corso, già presidente dell’Ort e membro del Comitato d’indirizzo della Fondazione Cr Firenze. Nominato dal Comune nel, Frittelli ha affrontato polemiche politiche con le opposizioni di Palazzo Vecchio, che hanno ventilato l’ipotesi di un’incompatibilità dovuta agli altri ruoli. Tuttavia, l’Anac ha dichiarato l’insussistenza di alcuna incompatibilità.

Nel 2026, il gruppo di gestione di Montedomini era composto da professionisti di aree diverse, tra cui la vice Barbara Cardinali e il consigliere Silvano Di Geronimo, nominati dal Comune, e Giovan Battista Varoli, nominato dalla Città Metropolitana. Luigi Paccosi, ex presidente di Montedomini, è ora presidente di Casa S.p.A, la società che gestisce l’edilizia residenziale pubblica nell’area Fiorentina.

Il direttore generale dell’Asp è Emanuele Pellicanò, in carica e rieletto all’inizio del 2026. La sindaca Sara Funaro ha espresso apprezzamento per la chiarezza di Frittelli e annunciato azioni legali sul CIN del 2026. “Bene che il presidente Frittelli abbia ricostruito tutto e fatto chiarezza”, ha dichiarato Funaro.

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