La Toscana si prepara a una nuova settimana di disagi ferroviari. Dal 27 al 30 luglio i lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino a Firenze causeranno la chiusura totale della linea, con inevitabili ripercussioni su tutto il sistema regionale.
La Regione toscana in collaborazione con Rfi e Trenitalia ha lanciato un appello ai cittadini: verificare sempre gli orari sui canali ufficiali prima di mettersi in viaggio. Il presidente Eugenio Giani e l’assessore ai trasporti Filippo Boni hanno sottolineato che questi interventi sono essenziali per la sicurezza della rete, ma comporteranno gravi disagi per pendolari e viaggiatori.
Le modifiche alle linee ferroviarie
Le interruzioni inizieranno alle 23:00 del 26 luglio e coinvolgeranno numerose linee. Oltre alla Aretina e alla Borgo San Lorenzo-Firenze via Pontassieve saranno interessate anche:
- La linea Pontedera-Pisa
- La tratta Empoli-Firenze Castello
- La coppia di treni Grosseto-Campiglia
- La tratta fast Firenze-Livorno
Inoltre, i treni Firenze Smn-Siena anticiperanno le partenze da Firenze Smn, Firenze Rifredi e Montelupo, mentre i treni Firenze Smn-Livorno (poi Grosseto) posticiperanno l’arrivo a Pisa e stazioni successive. Modifiche sono previste anche per le linee Pisa Centrale-Roma Termini e Piombino Marittima-Firenze Santa Maria Novella.
Servizi alternativi e consigli per i viaggiatori
Per mitigare i disagi, il Comune di Firenze organizzerà un servizio di navette gratuite per i possessori di titolo ferroviario valido. Le navette, operate da Autolinee Toscane collegheranno la stazione di Campo di Marte con piazza della Libertà e la tranvia, con partenze ogni 7 minuti circa.
Il servizio partirà alle 6:00 del 27 luglio e continuerà fino alle 13:00 del 30 luglio. Le navette partiranno da via Masaccio, davanti al civico 56. È importante notare che queste navette non saranno visibili nei sistemi telematici di vendita di Trenitalia, dove sono invece presenti le navette dedicate ai viaggiatori dei treni AV.
La Regione Toscana ha rinnovato l’invito alle pubbliche amministrazioni ai grandi enti alle aziende e ai professionisti di fare il maggior ricorso possibile al lavoro agile nei giorni dell’interruzione del traffico. Inoltre, proseguirà e sarà intensificata la campagna comunicativa tramite i canali regionali e gli strumenti social del progetto Muoversi in Toscana.
L’esperienza della prima chiusura
L’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni ha ricordato che durante la prima fase di chiusura, dal 6 al 9 luglio è stato possibile gestire i flussi di viaggiatori grazie alla collaborazione di tutti i soggetti coinvolti e allo spirito di adattamento dei pendolari. L’esperienza maturata in quella occasione sarà utile per perfezionare il sistema in questa nuova fase.
Boni ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito e ha rinnovato l’appello a informarsi e controllare gli aggiornamenti dei canali in tempo reale. L’emergenza non è solo regionale, ma nazionale, e interessa a vario titolo tutte le linee ferroviarie toscane.



