La Regione Toscana ha celebrato il 56° anniversario del primo voto regionale, tenutosi il 7 e 8 giugno 1970, con un evento speciale a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze. Questo traguardo storico ha offerto l’occasione per riflettere sul ruolo cruciale delle Regioni nel sistema istituzionale italiano e per rendere omaggio a uno dei padri della Repubblica, Piero Calamandrei.
Il presidente Eugenio Giani ha aperto l’evento sottolineando l’importanza crescente delle Regioni nella vita dei cittadini. “Il ruolo della Regione è sempre più sentito tra i cittadini”, ha dichiarato Giani, evidenziando due settori chiave: la sanità e la gestione dei fondi europei.
Il ruolo delle Regioni nella sanità e nei fondi europei
Giani ha ricordato che senza le Regioni, oggi non avremmo servizi essenziali come i Nidi Gratis e i Libri Gratisné opere infrastrutturali come la tramvia. Ha inoltre rivendicato il ruolo delle Regioni nella gestione dei fondi europei, un dibattito che si intensificherà nei prossimi mesi in vista della programmazione 2028-2034.
“È fondamentale contrastare i tentativi di accentramento da parte dello Stato e la riduzione delle competenze delle Regioni”, ha affermato Giani, sottolineando l’importanza di mantenere un equilibrio tra le istituzioni centrali e locali.
Omaggio a Piero Calamandrei e riflessioni sul regionalismo
L’edizione delle celebrazioni toscane del voto del 1970 è stata dedicata a Piero Calamandrei, uno dei massimi artefici del regionalismo in Costituzione. “La sua idea equilibrata di Repubblica regionalista è stata la scelta giusta”, ha rilevato Giani, precisando che il ricordo di Calamandrei si riconnette direttamente agli 80 anni della Repubblica e del primo voto delle donne.
La giornata si è conclusa con un concerto delle fanfara dei Carabinieri in piazza duomo e con le lectio magistralis di Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Rosselli, e Paolo Caretti, professore emerito di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Firenze.
Il percorso verso le Regioni a Statuto ordinario
Spini ha evidenziato l’altissima affluenza che caratterizzò il voto del giugno 1970, con un tasso di partecipazione del 95,8%. “Questo è un segno del grande consenso che le neonate istituzioni regionali registravano nel corpo elettorale”, ha affermato Spini.
Caretti ha auspicato che l’impegno delle Regioni continui perché “la trasformazione dello Stato in Stato regionale, come previsto dall’articolo 5 della Costituzione, diventi effettiva”. Ha ricordato il percorso non facile che portò alla nascita delle Regioni a distanza di ben 22 anni dall’entrata in vigore della Carta e che quel percorso non può considerarsi ancora del tutto concluso.
La celebrazione del 56° anniversario del primo voto regionale in Toscana ha offerto l’occasione per riflettere sul passato, celebrare i traguardi raggiunti e guardare al futuro con determinazione e impegno.



