Prato, 26 maggio 2026 — Dopo un anno alla guida dell’ente comunale come commissario straordinario, Claudio Sammartino ha rivolto un messaggio di commiato che sintetizza l’attività svolta sotto il profilo amministrativo e relazionale. Nel suo saluto Sammartino richiama un approccio fondato sull’ascolto delle diverse componenti cittadine e sulla necessità di operare secondo disciplina e onore, esprimendo gratitudine a collaboratori, istituzioni e operatori dell’informazione. Il periodo commissariale, iniziato luglio scorso, è stato caratterizzato da interventi mirati a garantire continuità amministrativa in vista del ritorno del governo locale legittimato dal voto.
Il commissario ha sottolineato come molte attività abbiano avuto una natura preventiva e strutturale: dalla pianificazione per la mitigazione del rischio idraulico all’implementazione del sistema di videosorveglianza, con tecnologie di ultima generazione come telecamere dotate di intelligenza artificiale, idrometri, droni e strumenti per il controllo stradale. Tra i risultati indicati figurano anche investimenti su impianti sportivi, interventi cofinanziati dal PNRR e un contributo consistente per la sicurezza dei locali di pubblico spettacolo, compreso il sostegno al Teatro Metastasio.
Interventi concreti e progetti avviati
Nel corso del mandato il commissario e la sua équipe hanno promosso una serie di opere e iniziative volte a rafforzare sicurezza urbana e qualità della vita. Tra le misure citate ci sono oltre dieci interventi su opere idrauliche, manutenzione programmata del territorio e la cura del decoro urbano, oltre al rilancio di tavoli di distretto per il settore tessile. È stata inoltre lanciata l’idea della Curation Facility nell’area ex CREAF, progettata con Regione, ASI, università e INAF, per favorire sviluppo tecnologico e ricerca sul territorio.
Infrastrutture e rigenerazione
Gli interventi infrastrutturali hanno incluso opere di prevenzione ambientale e l’installazione di dispositivi per il controllo del territorio: l’obiettivo dichiarato è stato quello di coniugare prevenzione e vigilanza per ottenere risultati duraturi. Sono state accelerate pratiche legate al PNRR e completati lavori su strutture pubbliche, mentre azioni per l’edilizia residenziale pubblica hanno accompagnato misure di sostegno a persone in condizioni di fragilità.
Il quadro socioeconomico e la competizione elettorale
La città che torna al voto presenta sfide complesse: circa 196mila abitanti con oltre 51mila residenti stranieri (circa il 26%), una significativa presenza cinese e problemi di sicurezza che emergono spesso nell’agenda pubblica. A questo si sommano segnali di arretramento del distretto tessile, difficoltà nei servizi e preoccupazioni per fenomeni di illegalità indagati anche da istituti come la Fondazione Caponnetto, che ha richiamato l’attenzione sulla presenza di fenomeni di criminalità organizzata legati a circuiti transnazionali.
I candidati e le priorità in campo
Alla tornata elettorale si presentano figure con programmi diversi: Matteo Biffoni (Pd), già sindaco in passato, punta a vincere al primo turno con progetti infrastrutturali come il tunnel di 700 metri sulla strada declassata, un’opera stimata intorno ai 48 milioni di euro e assegnata a Cmc. Dal centrodestra Gianluca Banchelli mette al centro sicurezza, casa e lavoro; Jonathan Targetti propone l’istituzione di una sezione locale della Direzione antimafia e annuncia impegno su trasparenza e rendicontazione. Il voto è atteso lunedì prossimo o, in caso di ballottaggio, l’8 giugno, con circa 126mila aventi diritto e scenari di partecipazione determinanti per l’esito.
Sfide immediate per il prossimo sindaco
Qualunque sarà l’esito elettorale, il nuovo sindaco erediterà questioni urgenti: rilanciare il lavoro e il tessuto produttivo, invertire il trend di abbandono scolastico (con centinaia di giovani che lasciano gli studi prima del diploma), potenziare la sicurezza e ripensare servizi pubblici. Le priorità segnalate dai candidati e dalle organizzazioni locali spaziano dall’occupazione alla riqualificazione urbana, fino a iniziative culturali come il festival Seminare idee, inteso come tentativo di riaccendere la partecipazione civica e sostenere progetti per i giovani.
Chiusura e prospettive
Nel salutare la città, Claudio Sammartino ha ringraziato dirigenti, dipendenti e interlocutori pubblici e privati, ricordando che il giudizio sul lavoro svolto spetta ai cittadini e alle istituzioni che guideranno il prossimo passo amministrativo. La transizione dal commissariamento al governo eletto rappresenta per Prato un momento di verifica: consolidare le azioni avviate e tradurle in una visione strategica rimane la sfida che attende la nuova amministrazione.



