9 Settembre 2026 ☁ 25° Allerta arancione · temporali · fino 10 Settembre 01:59

Addio del commissario e bilancio operativo alla vigilia delle elezioni a Prato

Dopo dodici mesi a Prato, Claudio Sammartino conclude il mandato con un elenco di interventi su sicurezza, infrastrutture e sociale, mentre la tornata elettorale mette in campo candidature e priorità per il futuro

Addio del commissario e bilancio operativo alla vigilia delle elezioni a Prato

Prato, 26 maggio 2026 — Dopo un anno alla guida dell’ente comunale come commissario straordinario, Claudio Sammartino ha rivolto un messaggio di commiato che sintetizza l’attività svolta sotto il profilo amministrativo e relazionale. Nel suo saluto Sammartino richiama un approccio fondato sull’ascolto delle diverse componenti cittadine e sulla necessità di operare secondo disciplina e onore, esprimendo gratitudine a collaboratori, istituzioni e operatori dell’informazione. Il periodo commissariale, iniziato luglio scorso, è stato caratterizzato da interventi mirati a garantire continuità amministrativa in vista del ritorno del governo locale legittimato dal voto.

Il commissario ha sottolineato come molte attività abbiano avuto una natura preventiva e strutturale: dalla pianificazione per la mitigazione del rischio idraulico all’implementazione del sistema di videosorveglianza, con tecnologie di ultima generazione come telecamere dotate di intelligenza artificiale, idrometri, droni e strumenti per il controllo stradale. Tra i risultati indicati figurano anche investimenti su impianti sportivi, interventi cofinanziati dal PNRR e un contributo consistente per la sicurezza dei locali di pubblico spettacolo, compreso il sostegno al Teatro Metastasio.

Interventi concreti e progetti avviati

Nel corso del mandato il commissario e la sua équipe hanno promosso una serie di opere e iniziative volte a rafforzare sicurezza urbana e qualità della vita. Tra le misure citate ci sono oltre dieci interventi su opere idrauliche, manutenzione programmata del territorio e la cura del decoro urbano, oltre al rilancio di tavoli di distretto per il settore tessile. È stata inoltre lanciata l’idea della Curation Facility nell’area ex CREAF, progettata con Regione, ASI, università e INAF, per favorire sviluppo tecnologico e ricerca sul territorio.

Infrastrutture e rigenerazione

Gli interventi infrastrutturali hanno incluso opere di prevenzione ambientale e l’installazione di dispositivi per il controllo del territorio: l’obiettivo dichiarato è stato quello di coniugare prevenzione e vigilanza per ottenere risultati duraturi. Sono state accelerate pratiche legate al PNRR e completati lavori su strutture pubbliche, mentre azioni per l’edilizia residenziale pubblica hanno accompagnato misure di sostegno a persone in condizioni di fragilità.

Il quadro socioeconomico e la competizione elettorale

La città che torna al voto presenta sfide complesse: circa 196mila abitanti con oltre 51mila residenti stranieri (circa il 26%), una significativa presenza cinese e problemi di sicurezza che emergono spesso nell’agenda pubblica. A questo si sommano segnali di arretramento del distretto tessile, difficoltà nei servizi e preoccupazioni per fenomeni di illegalità indagati anche da istituti come la Fondazione Caponnetto, che ha richiamato l’attenzione sulla presenza di fenomeni di criminalità organizzata legati a circuiti transnazionali.

I candidati e le priorità in campo

Alla tornata elettorale si presentano figure con programmi diversi: Matteo Biffoni (Pd), già sindaco in passato, punta a vincere al primo turno con progetti infrastrutturali come il tunnel di 700 metri sulla strada declassata, un’opera stimata intorno ai 48 milioni di euro e assegnata a Cmc. Dal centrodestra Gianluca Banchelli mette al centro sicurezza, casa e lavoro; Jonathan Targetti propone l’istituzione di una sezione locale della Direzione antimafia e annuncia impegno su trasparenza e rendicontazione. Il voto è atteso lunedì prossimo o, in caso di ballottaggio, l’8 giugno, con circa 126mila aventi diritto e scenari di partecipazione determinanti per l’esito.

Sfide immediate per il prossimo sindaco

Qualunque sarà l’esito elettorale, il nuovo sindaco erediterà questioni urgenti: rilanciare il lavoro e il tessuto produttivo, invertire il trend di abbandono scolastico (con centinaia di giovani che lasciano gli studi prima del diploma), potenziare la sicurezza e ripensare servizi pubblici. Le priorità segnalate dai candidati e dalle organizzazioni locali spaziano dall’occupazione alla riqualificazione urbana, fino a iniziative culturali come il festival Seminare idee, inteso come tentativo di riaccendere la partecipazione civica e sostenere progetti per i giovani.

Chiusura e prospettive

Nel salutare la città, Claudio Sammartino ha ringraziato dirigenti, dipendenti e interlocutori pubblici e privati, ricordando che il giudizio sul lavoro svolto spetta ai cittadini e alle istituzioni che guideranno il prossimo passo amministrativo. La transizione dal commissariamento al governo eletto rappresenta per Prato un momento di verifica: consolidare le azioni avviate e tradurle in una visione strategica rimane la sfida che attende la nuova amministrazione.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Firenze adesso

ACCADUTO OGGI
1985
Ultimo duplice omicidio del Mostro di Firenze agli Scopeti, vicino a San Casciano in…