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Piano faunistico venatorio Toscana: Giani presenta il documento per la gestione del territorio

La Toscana si dota di un nuovo strumento per la gestione del territorio e della fauna selvatica, superando definitivamente le competenze provinciali.

Piano faunistico venatorio Toscana: Giani presenta il documento per la gestione del territorio

La Toscana compie un passo significativo verso una gestione più equilibrata del proprio territorio e della fauna selvatica con l’approvazione del primo Piano faunistico venatorio regionale. Questo documento, che sostituisce definitivamente le competenze provinciali, rappresenta un punto di svolta per la regione.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha definito il piano come il Piano dell’equilibrio sottolineando l’importanza di regole chiare per un territorio ricco di risorse naturali ma con una presenza antropica diffusa. La Toscana, con i suoi 22.900 chilometri quadrati e 3,6 milioni di abitanti, ha una superficie boschiva più ampia d’Italia, pari a quella della Lombardia ma con un terzo della popolazione.

Le tre componenti centrali della comunità locale

Il piano nasce con l’intento di trovare una sintesi virtuosa tra le tre componenti centrali della comunità locale: agricoltori, cacciatori e ambientalisti. Questi gruppi, accomunati da un profondo legame e rispetto per l’ambiente, giocano ruoli strategici nella gestione del territorio.

Il ruolo strategico degli agricoltori

Gli agricoltori sono considerati fondamentali per riportare i giovani e le donne alla terra in condizioni di sicurezza economica e operativa. Il presidente Giani ha sottolineato l’importanza di questo settore per il mantenimento dell’equilibrio ecologico e la sostenibilità del territorio.

L’importanza dei cacciatori

I cacciatori, passati da oltre 200mila agli attuali 60mila, sono indispensabili per garantire la biodiversità, il contenimento delle emergenze e l’equilibrio ecologico. Senza la loro presenza, si rischierebbe uno squilibrio con danni gravissimi per l’ambiente.

Il valore del mondo ecologista

Le associazioni ambientaliste autentiche sono custodi ideali del paesaggio contro inquinamento e declassamento del territorio. Il loro supporto è essenziale per preservare la ricchezza naturale della Toscana.

Un modello operativo per l’intero Paese

Questo è il primo Piano faunistico approvato direttamente dall’Ente regionale a ben 11 anni dal superamento dei singoli strumenti provinciali. Un fatto importantissimo che rappresenta un modello operativo per l’intero Paese.

Il presidente Giani ha ringraziato i presidenti delle commissioni, i consiglieri di ogni schieramento per il lavoro di mediazione sugli emendamenti e il personale degli uffici regionali. Ha ribadito l’importanza di procedere senza esitazioni: Non potevamo rinviare ancora, dovevamo cogliere l’occasione e votare subito per dare risposte immediate e concrete a tutte le sfide che interessano la Toscana.

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