Nel cuore dell’estate, mentre molti sono in vacanza, i malviventi non vanno in ferie. Anzi, approfittano della stagione per mettere a segno i loro raggiri. È quanto successo il 4 agosto a Dicomano, dove una coppia di anziani è stata vittima di una truffa telefonica particolarmente articolata.
I truffatori, spacciandosi per appartenenti al Comando di Polizia di Borgo Ognissanti di Firenze hanno contattato le vittime con una storia apparentemente credibile. Hanno sostenuto di aver trovato un’auto usata per furti con la stessa targa di quella della coppia. Un pretesto che ha subito destato preoccupazione negli anziani.
La tecnica del raggiro: come hanno agito i malviventi
I truffatori hanno utilizzato un linguaggio professionale e tecniche persuasive per indurre in errore le vittime. Hanno detto di aver bisogno di una dichiarazione ufficiale per evitare una perquisizione domiciliare o implicazioni legali. Durante la chiamata, hanno posto domande mirate sulla presenza in casa di denaro contante, oggetti d’oro o armi.
Per impedire alle vittime di verificare la notizia con i familiari o con le forze dell’ordine, i malviventi hanno preteso di mantenere occupate tutte le linee telefoniche dell’abitazione con la scusa di una presunta registrazione ufficiale della chiamata. Una tecnica che ha reso difficile per gli anziani chiedere aiuto o verificare la veridicità della storia.
L’aumento delle truffe nel Mugello
L’episodio di Dicomano non è un caso isolato. La Stazione dei Carabinieri di Borgo San Lorenzo sta riscontrando un incremento dei tentativi di truffa condotti con modalità analoghe in diversi comuni del Mugello. Una tendenza preoccupante che richiede attenzione e cautela da parte dei cittadini.
Per contrastare il fenomeno, è fondamentale conoscere le tecniche utilizzate dai truffatori e sapere come difendersi. Ecco alcuni consigli utili:
- Nessuna forza dell’ordine richiede denaro o preziosi Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza non chiedono mai pagamenti, cauzioni o verifica di beni in contanti e oro per telefono o a domicilio.
- Non fornire informazioni personali o patrimoniali Non confermare mai la presenza in casa di casseforti, denaro, gioielli o armi a interlocutori telefonici.
- Interrompere la chiamata e verificare In caso di telefonate sospette, riattaccare immediatamente e contattare il 112 da un apparecchio diverso o dopo aver accertato che la linea sia libera.
- Diffidare dalle richieste di isolamento Se l’interlocutore chiede di non chiudere la telefonata o di non avvisare parenti e vicini, si tratta con certezza di un tentativo di raggiro.
La prevenzione è la migliore arma contro le truffe. Conoscere le tecniche utilizzate dai malviventi e sapere come reagire può fare la differenza. Se hai dubbi o sospetti, non esitare a contattare le forze dell’ordine. La tua sicurezza è la priorità.



