L’impianto di Polcanto storico centro del motocross in Toscana potrebbe tornare a vivere grazie all’impegno della Federazione Motociclistica Italiana (FMI) e del Moto Club Chiusdinomxpark. Un accordo di comodato fino al 31 dicembre 2029 potrebbe segnare la rinascita di questo importante sito sportivo.
Un accordo storico per il motocross
La FMI e il Moto Club Chiusdinomxpark hanno sottoscritto un contratto di comodato che prevede la gestione dell’impianto sportivo, escludendo solo il compendio immobiliare. Questo accordo rappresenta un passo fondamentale per la riapertura di Polcanto, che è rimasto inattivo dal 2026 a causa della cessazione del rapporto con il precedente gestore e delle determinazioni urbanistiche del Comune di Borgo San Lorenzo.
Le sfide legali e amministrative
La FMI ha impugnato le deliberazioni comunali che vietavano l’attività di motocross nell’area, presentando un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel 2026 e successivamente un ricorso al TAR della Toscana. Parallelamente, la Federazione ha mantenuto un dialogo costante con l’Amministrazione comunale, portando alla deliberazione del Consiglio Comunale del 30 che ha impegnato il Comune a ripristinare la destinazione originaria dell’area.
Il dialogo istituzionale e le prospettive future
La FMI ha richiesto al Comune i necessari chiarimenti per riavviare l’attività di motocross e ha comunicato formalmente la sottoscrizione del contratto di comodato con il Moto Club Chiusdinomxpark. La Federazione attende ora un riscontro dall’Amministrazione Comunale per procedere con il ripristino della pista e la riapertura dell’impianto.
Un esito favorevole potrebbe portare alla rinuncia al contenzioso amministrativo, permettendo alla FMI di concentrarsi sul recupero e sulla valorizzazione dell’impianto. Questo progetto rappresenta un’opportunità importante per i tesserati praticanti il motocross, per l’intero movimento motociclistico e per il territorio di riferimento.
La volontà della Federazione è chiara: restituire al più presto Polcanto al motociclismo sportivo, nel rispetto della legalità e attraverso una collaborazione istituzionale improntata al dialogo. L’obiettivo è valorizzare un impianto che rappresenta un patrimonio storico e sportivo per l’intero movimento motociclistico italiano.



