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La tavola del Vasari di Castiglion Fiorentino in mostra ad Arezzo

La tavola del Vasari di Castiglion Fiorentino, datata 1548, sarà restaurata e esposta ad Arezzo nella mostra 'L’immagine di Francesco - Dal Medioevo al Novecento'.

La tavola del Vasari di Castiglion Fiorentino in mostra ad Arezzo

Un tesoro artistico del Rinascimento sta per intraprendere un viaggio di conservazione e valorizzazione. La tavola di Giorgio Vasari, custodita nella chiesa di San Francesco a Castiglion Fiorentino, è pronta per un intervento conservativo prima di essere esposta nella mostra ‘L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento’ ad Arezzo.

L’opera, intitolata ‘La Vergine, Sant’Anna, San Francesco e San Silvestro’, è datata 1548 e rappresenta un esempio significativo dell’arte vasariana. Questo prestito temporaneo rappresenta un’opportunità unica per far conoscere un capolavoro spesso sottovalutato.

Il processo di conservazione

Prima del trasferimento ad Arezzo, la tavola e la cornice sono state smontate e collocate in un involucro impermeabile per un trattamento di disinfestazione anossica. Questo procedimento, curato dalla restauratrice Paola Cardinali, prevede l’estrazione dell’ossigeno e l’immissione di azoto attraverso una pompa per eliminare tarli e larve presenti nel legno. Il trattamento avrà una durata di circa 25 giorni.

Al termine della disinfestazione, sarà applicato un trattamento antitarlo e inizieranno gli interventi conservativi. Saranno messe in sicurezza le parti meno stabili della cornice e sarà effettuata una revisione generale della superficie pittorica, con fermature localizzate nei punti interessati da sollevamenti.

La mostra ad Arezzo

Concluso l’intervento, la tavola sarà trasferita ad Arezzo per essere esposta negli spazi della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea e della Chiesa di Sant’Ignazio. La mostra, organizzata nell’ottavo centenario della morte di san Francesco, riunirà circa sessanta opere e documenti dedicati all’evoluzione dell’iconografia francescana dal Medioevo al Novecento.

L’esposizione offrirà una visione complessiva e polifonica del tema, mettendo in luce non solo opere di grande richiamo storico-artistico, ma anche il lavoro tecnico-scientifico che precede qualsiasi esposizione di pezzi antichi. Per i residenti e per i visitatori della provincia si tratta di un’opportunità per vedere da vicino un’opera di un artista aretino di rilievo e per conoscere meglio il patrimonio diffuso sul territorio.

La valorizzazione del patrimonio locale

‘Davvero in pochi conoscono l’opera del Vasari custodita nella nostra Chiesa di S Francesco. Questo prestito, unito al fatto che l’opera verrà restaurata, mira alla sua valorizzazione, conservazione e conoscenza’, dichiara l’Assessore alla Cultura Massimiliano Lachi.

L’operazione rappresenta una collaborazione tra istituzioni locali e professionisti del restauro, con un duplice obiettivo: garantire la conservazione dell’opera e aumentarne la visibilità all’interno di un contesto espositivo cittadino. Per gli operatori culturali, per le parrocchie e per i conservatori del territorio, il trasferimento dell’opera comporterà anche la necessità di una corretta documentazione, trasporto e rimontaggio a fine mostra.

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