9 Giugno 2026 ☀ 29°

Mostra d’arte contemporanea al Convento di Ganghereto celebra San Francesco

Un viaggio attraverso l'arte contemporanea per celebrare il messaggio di San Francesco d'Assisi. Trenta artisti interpretano la spiritualità del santo in un contesto storico unico.

Mostra d’arte contemporanea al Convento di Ganghereto celebra San Francesco

Nel cuore del Valdarno aretino, il Convento di Ganghereto si trasforma in un palcoscenico per l’arte contemporanea. Dal 7 giugno al 19 luglio 2026, la mostra collettiva “Nei colori di Francesco” celebra l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, offrendo un ponte tra spiritualità e linguaggi visivi moderni.

Curata da Marco Bottila mostra riunisce trenta artisti di rilievo, tra cui Katarina AlivojvodicVittorio AnginiRemo Brindisi e Ernesto Treccanialcuni dei quali non sono più tra noi. Ogni artista presenta un’opera inedita o significativa, esplorando il mondo francescano attraverso iconografia classica e simbologie legate al santo.

Un luogo carico di storia

Il Convento di Ganghereto sorge su un pianoro a sinistra del torrente Ciuffenna, in un contesto paesaggistico di rara bellezza. Secondo la tradizione, San Francesco stesso fece costruire una casupola in questo luogo, dove fece sgorgare una sorgente d’acqua. Il convento, trasformato e ampliato intorno al 1430, è oggi un centro interreligioso e culturale gestito dalla Fraternità Domenicana di Agognate.

La mostra è visitabile gratuitamente con orari variabili: giovedì dalle 16 alle 19, venerdì dalle 16 alle 19 e dalle 21 alle 23, sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Il finissage si terrà domenica 19 luglio, con la presentazione del catalogo che raccoglierà tutte le opere esposte e le biografie degli artisti.

Eventi collaterali per approfondire il messaggio francescano

Durante il periodo della mostra, sono previsti sei eventi collaterali a cadenza settimanale, ogni venerdì alle ore 21. Questi incontri esploreranno il messaggio sempre attuale di San Francesco attraverso diverse prospettive.

Il primo appuntamento, venerdì 12 giugno, è intitolato “I santi non esistono” e sarà condotto dall’ex presbitero Aldo Curiottooggi padre di due figli. Seguiranno interventi di Marco Costaguardiano dei Cappuccini di Novara, sul tema “Francesco, l’incontro che cambia la vita”e del teologo Piermario Ferrariche tratterà la figura di “Francesco postmoderno”.

Altri eventi includono una proiezione del film “Francesco” di Liliana Cavani e un incontro con il padre domenicano Raffaele Previato sul tema “Il peccato di Francesco”.

Un ponte tra passato e presente

La mostra “Nei colori di Francesco” si propone di essere un ponte tra la spiritualità del passato e i linguaggi visivi del presente. All’interno del convento, le opere degli artisti contemporanei dialogano con la storia e la tradizione, offrendo una riflessione profonda sul messaggio di pace, amore, natura, umiltà e fratellanza del santo di Assisi.

Tra le opere esposte, spicca una cartella con quattro litografie di Brindisi, Capitani, Loffredo e Treccani, curata dal Comune di Chiusi della Verna in occasione della visita di papa Giovanni Paolo II al santuario francescano del 17 settembre 1993.

Non perdere l’opportunità di immergerti in questo viaggio artistico e spirituale, un omaggio unico al messaggio eterno di San Francesco d’Assisi.

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