Un’esplosione ha scosso la tranquillità della mattina del 17 agosto 2026 nella zona industriale dei Piani della Rugginosa a Reggello. Intorno alle 8:00, un boato ha svegliato gli abitanti della zona, seguito da una colonna di fumo nero che si è alzata sopra lo stabilimento Sims attivo nella produzione chimico-farmaceutica.
L’incidente ha coinvolto una cisterna di depurazione delle acque di processo causando un incendio che è stato prontamente domato dagli interventi dei vigili del fuoco del comando di Firenze, distaccamento di Figline Valdarno, con il supporto del nucleo Nbcr (Nucleare, biologico, chimico, radiologico).
L’intervento delle autorità e la gestione dell’emergenza
Sul posto sono intervenuti anche il sindaco di Reggello, Piero Giunti i carabinieri e il personale sanitario a scopo precauzionale. Una persona, che si trovava in prossimità dell’evento, è stata presa in carico dal personale sanitario e successivamente trasportata in ospedale per gli accertamenti di routine. Fortunatamente, non sarebbe in gravi condizioni.
Il sindaco Giunti ha rassicurato la popolazione, dichiarando che nessun rischio per la popolazione è stato riscontrato. La produzione dello stabilimento era ferma dal 7 agosto per ferie, e l’evento non è legato alla dispersione di materie prime pericolose. L’esplosione ha interessato esclusivamente la prima vasca dell’impianto di depurazione delle acque di processo, dove, a causa delle elevate temperature, si era creata una piccola concentrazione di solventi in forma gassosa.
Le indagini e i rilievi ambientali
Le autorità hanno avviato le indagini per accertare le cause dell’esplosione. Il Comune di Reggello in stretto coordinamento con la Prefettura e la Città Metropolitana di Firenze ha seguito costantemente l’evolversi della situazione. La Arpat ha effettuato i rilievi necessari, confermando che la qualità dell’aria non è stata compromessa e che non sussistono rischi per la popolazione residente nelle aree circostanti.
In tarda mattinata si è conclusa la riunione del Comitato Coordinamento sicurezza che ha visto la partecipazione di vigili del fuoco, carabinieri, Città Metropolitana di Firenze e amministrazione comunale. Durante la riunione, è emerso che il tempestivo intervento del personale interno addetto alla manutenzione e dei vigili del fuoco ha consentito di gestire immediatamente l’emergenza e di scongiurare il rischio di esalazioni.
Le dichiarazioni delle autorità
Il sindaco Giunti ha sottolineato che il pronto intervento del personale interno dell’azienda e dei vigili del fuoco ha consentito di gestire immediatamente l’emergenza e di scongiurare il rischio di esalazioni. Inoltre, ha ribadito che la qualità dell’aria non è stata compromessa e non sussistono rischi per la popolazione residente nelle aree circostanti.
L’amministrazione comunale continua a seguire costantemente l’evolversi della situazione, in stretto coordinamento con le autorità e gli organi competenti, per garantire la sicurezza e la tranquillità dei cittadini.



