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Tramvia Firenze: novità sui nuovi convogli Sirio e modifiche alla viabilità

I nuovi tram Sirio hi-tech sono pronti per le prime prove a settembre. Scopri le novità sui convogli e i cambiamenti nella viabilità di Firenze.

Tramvia Firenze: novità sui nuovi convogli Sirio e modifiche alla viabilità

Il Comune di Firenze ha avviato la fase finale di preparazione per l’introduzione dei nuovi convogli Sirio con le prime prove programmate a settembre nel deposito di via Pian di Ripoli e interventi di viabilità già in corso nel quadrante tra piazza Libertà e l’Arno. Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2026.

Perché il programma è rilevante per Firenze

La città ha presentato i convogli prodotti negli stabilimenti Hitachi come l’evoluzione 2.0 dei tram attuali: si tratta di mezzi a batteria progettati per percorrere tratti senza catenaria, con elementi di design come ampie superfici vetrate e sedute in plastica, pensati per maggiore igiene e decoro. L’assessore alla tramvia, Andrea Giorgio ha dichiarato che “arriveranno i nuovi Sirio, i primi mezzi del genere, che andranno anche a batteria” e che i convogli saranno sottoposti a prove nel deposito prima di estendersi sul tracciato fino al capolinea di via Granacci.

Dettagli tecnici e piano di prove

I test inizieranno sul breve tratto di binari del deposito di via Pian di Ripoli e, con l’entrata in funzione delle sottostazioni di ricarica, si sposteranno lungo la direttrice che collega il deposito al capolinea di via Granacci. I convogli Sirio sono progettati per coprire senza catenaria tratti significativi del percorso della linea 3.2.1 che collegherà piazza Libertà a Bagno a Ripoli; il completamento della linea è previsto per l’estate 2027, mentre i fiorentini potranno vedere i primi mezzi in movimento già a ottobre se le prove andranno regolarmente a buon fine.

Interventi sulla viabilità tra piazza Libertà e l’Arno

Le modifiche alla viabilità sono già partite con l’inversione di via De Sanctis e continueranno con l’inversione di via Mannelli operazione che porterà, da sabato, l’assetto finale in cui via Mannelli sarà resa a senso unico da via degli Artisti a via Lapini. La direttrice interesserà il passaggio sotto il cavalcavia dell’Affrico, l’ingresso in via di Credi e l’arrivo in piazza Alberti per proseguire su via De Sanctis fino ai lungarni, consentendo poi di svoltare verso l’uscita città o di ritornare verso il centro lungo i lungarni dell’Arno.

Impatto operativo e punti aperti

Tra le criticità segnalate ci sono interventi strutturali come il consolidamento del ponte da Verrazzano, stimato in sette mesi per gli interventi più consistenti, mentre il resto del percorso dovrebbe essere completato entro fine anno. Sono previsti 16 nuovi tram per la linea 3.2.1 che si estenderà per circa 7,2 chilometri con 17 fermate; ogni convoglio avrà una lunghezza di 33,5 metri e una capienza massima dichiarata di 278 passeggeri, con una velocità massima indicativa di 70 chilometri orari.

Le modifiche viarie e i lavori sono stati al centro di confronto politico locale, con dibattiti in merito alla gestione del traffico e alla sicurezza dei cantieri, compresa l’installazione di barriere provvisorie sul ponte Nencioni. Le operazioni di posa, test e collaudo saranno seguite da una progressione di prove che, se confermate, porteranno i primi servizi sperimentali entro l’autunno e l’apertura definitiva entro l’estate 2027.

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