L’Italia si prepara ad ospitare gli Europei di calcio del 2032 insieme alla Turchia. Un evento di portata internazionale che richiede una pianificazione accurata e una gestione efficiente delle risorse. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha fornito aggiornamenti dettagliati sullo stato dei preparativi durante il Meeting di Rimini.
La scelta degli stadi è un passaggio cruciale. La FIGC presenterà una lista di dieci impianti all’UEFA, che ne selezionerà cinque per ospitare le partite. Questo processo è parte di un piano più ampio che mira a rigenerare le infrastrutture urbane e a lasciare un’eredità duratura per il Paese.
I cantieri degli stadi per Euro 2032
Entro maggio del 2027, i cantieri per gli stadi selezionati dovranno essere aperti. Il ministro Abodi ha espresso fiducia nel lavoro svolto dal governo, che ha adottato un approccio sistemico coinvolgendo sedici infrastrutture. Questo metodo, che non si limita a singoli stadi ma considera l’intero sistema, è stato reso possibile grazie a strumenti burocratico-amministrativi e finanziari messi a disposizione dal commissario straordinario per gli stadi Massimo Sessa e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.
La rigenerazione delle città è un altro obiettivo importante. Gli stadi non saranno solo impianti sportivi, ma centri di aggregazione e sviluppo urbano. Questo progetto ambizioso richiede una collaborazione stretta tra istituzioni, enti locali e privati.
Il nuovo corso della FIGC e la passione per la maglia azzurra
Il calcio italiano sta vivendo un periodo di cambiamento. Il ministro Abodi ha sottolineato l’importanza dell’autonomia della FIGC e la necessità di migliorare la competitività della nazionale e del campionato. La qualità della Serie A è fondamentale per selezionare atleti italiani di alto livello.
Un altro aspetto cruciale è il ritorno della passione per la maglia azzurra. Abodi ha espresso il desiderio che i calciatori italiani che giocano all’estero possano portare nuove opportunità alla nazionale. La passione per il calcio e per la maglia azzurra non dovrebbe dipendere solo dai risultati, ma essere presente anche nei momenti di difficoltà.
Il futuro del calcio italiano
Il ministro ha auspicato un cambiamento di passo per il calcio italiano, con un’attenzione particolare ai settori giovanili e alla competitività della Serie A. Questi aspetti sono fondamentali per garantire un futuro solido e competitivo per il calcio nazionale.
Il ministro Abodi ha ribadito l’importanza di un lavoro di squadra e di una visione a lungo termine per lasciare un’eredità duratura per il Paese.



