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San Casciano piange Giovannino Landi, leggenda dei mercati ambulanti

Un omaggio a Giovannino Landi, figura storica dei mercati toscani, che ha lasciato un segno indelebile nella comunità con la sua dedizione e il suo amore per le persone.

San Casciano piange Giovannino Landi, leggenda dei mercati ambulanti

San Casciano ha perso uno dei suoi personaggi più amati e riconoscibili. Giovannino Landi, all’anagrafe Giovanni Landi, si è spento all’età di 84 anni, lasciando un vuoto incolmabile nei mercati e nelle piazze che ha animato per decenni.

La sua storia è quella di un uomo che ha saputo trasformare una semplice attività di vendita ambulante in un’impresa familiare di successo, diventando un punto di riferimento per generazioni di clienti.

Dagli inizi come operaio alla passione per i mercati

Nato nel 1942, Giovannino ha iniziato la sua carriera come operaio metalmeccanico. Tuttavia, la sua vera passione era altrove. Nel 1964 decise di intraprendere un’attività che lo avrebbe reso famoso: le gite con la macchina per vendere prodotti di vario genere nelle borgate circostanti.

Il suo primo mercato fu a Tavarnelle seguito da ScandicciSan Casciano e Tavarnuzze. Con un furgoncino, un Coriasco che oggi sarebbe considerato un modernariato Giovannino iniziò a vendere principalmente abbigliamento intimo ma non solo.

L’innovazione del camion-negozio

Giovannino era un innovatore nel suo campo. A inizio anni Ottanta fu tra i primi a dotarsi di un camion-negozio. Nel corso degli anni, ne ha utilizzati ben tre, e l’ultimo è ancora in attività, gestito dai suoi figli.

La sua passione per i mercati era palpabile. Si metteva il grembiule e apriva il suo negozio su ruote con entusiasmo, sapendo sempre come entrare in sintonia con le persone. Giovani, anziani, bambini: per lui erano tutti importanti.

La famiglia, il cuore del suo successo

La famiglia è sempre stata al centro della vita di Giovannino. Sua moglie, Maria Antonietta originaria di Buonconvento lavorava come commessa. Quando si sposarono, iniziò a lavorare con lui, spesso con i figli piccoli al seguito.

I suoi tre figli, EmanueleSara ed Emiliano hanno seguito le sue orme, affiancandolo nel lavoro. Oggi, continuano a gestire il camion-negozio, mantenendo viva la tradizione di famiglia.

I punti fermi di Giovannino erano i suoi quattro mercati settimanali lunedì a San Casciano, martedì a Sorgane, mercoledì a Tavarnuzze e giovedì a Tavarnelle. Il sabato, invece, era il turno di Scandicci.

Le passioni oltre il lavoro

Oltre ai mercati, Giovannino aveva una grande passione: la caccia in particolare alla lepre. Questa attività gli ha permesso di coltivare un altro grande amore, quello per i cani.

Il suo impegno e la sua dedizione non sono passati inosservati. Nel 2026 è stato premiato con il Premio “Firenze e il lavoro” un riconoscimento alla sua continuità imprenditoriale e al suo contributo alla comunità.

Il funerale di Giovannino si terrà venerdì 28 agosto alle 15.30 presso la Propositura di San Casciano. Un ultimo saluto a un uomo che ha saputo unire impegno, passione e amore per le persone in una vita dedicata ai mercati e alla sua famiglia.

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