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La storia di Rocco Scotellaro, il giovane sindaco di Tricarico e poeta della Lucania

Rocco Scotellaro, sindaco socialista di Tricarico e poeta della Lucania, è protagonista di uno spettacolo teatrale che racconta la sua vita e le sue battaglie per i diritti dei contadini.

La storia di Rocco Scotellaro, il giovane sindaco di Tricarico e poeta della Lucania

Nel cuore della Lucania, un giovane poeta e sindaco ha lasciato un segno indelebile nella storia del Sud Italia. Rocco Scotellaro, eletto sindaco di Tricarico a soli 23 anni, è diventato un simbolo di lotta e speranza per i contadini e i braccianti del Mezzogiorno. La sua storia, ricca di impegno politico e passione per la giustizia sociale, è oggi raccontata nello spettacolo teatrale “Il sindaco contadino” che ripercorre la sua vita e le sue battaglie.

Scotellaro, nato nel 1923, ha vissuto una vita intensa e breve, ma ricca di significato. La sua adolescenza è stata segnata dal primo amore con Isabella, la “figlia del trainante” e dagli anni di studio a Sicignano, Cava de’ Tirreni e Potenza. La svolta decisiva nella sua formazione è avvenuta a Trento, dove ha conosciuto il professor Giovanni Gozzer e ha scoperto il “socialismo evangelico” che avrebbe caratterizzato il suo pensiero e la sua attività politica.

Le battaglie per la terra e i diritti dei braccianti

Il cuore della narrazione dello spettacolo è dedicato alle lotte contadine. Scotellaro è diventato il leader delle occupazioni delle terre nel Sud Italia, al fianco di donne coraggiose come Nunzia Suglia e Mariannina Menzano. Con i figli in braccio e la falce in pugno, queste donne hanno occupato i campi dei padroni per coltivare la terra e vivere grazie ai suoi prodotti. La sua lotta per i diritti dei braccianti lucani, afflitti da analfabetismo, miseria e sfruttamento, è stata una delle sue principali battaglie.

Il sindaco più giovane d’Italia e l’incontro con Carlo Levi

Nel 1946, Rocco Scotellaro è stato eletto sindaco di Tricarico, diventando il sindaco più giovane d’Italia. Anche le donne del paese, che votavano per la prima volta, hanno creduto in lui. Proprio in quell’occasione ha conosciuto Carlo Levi, sceso in Basilicata per sostenere la Repubblica. Levi lo ha definito “la luce del Sud” investendo sul giovane lucano le sue aspettative. Da sindaco, Scotellaro ha avviato una vera rivoluzione democratica, creando comitati popolari e riunioni di caseggiato per coinvolgere i cittadini.

Le opere che cambiarono Tricarico

Tra le sue realizzazioni più importanti ci sono la nascita dell’ospedale civile di Tricarico la distribuzione gratuita di medicine e terre ai contadini più poveri, la concessione di case ai senza tetto, la realizzazione di scuole serali, la refezione scolastica e la costruzione di bagni pubblici nei quartieri più poveri. Queste opere hanno rappresentato un valore per tutta la comunità e hanno migliorato significativamente la qualità della vita dei cittadini.

L’arresto ingiusto e la morte prematura

Lo spettacolo non nasconde il lato più drammatico della vicenda di Scotellaro. Racconta l’arresto ingiusto, la prigionia nel carcere di Matera e l’assoluzione piena. Tuttavia, il destino ha giocato una carta crudele: Rocco Scotellaro è morto a soli 30 anni per un infarto improvviso. La sua morte prematura ha privato il Sud Italia di una delle sue voci più autentiche e impegnate.

Sabato 5, alle ore 21:00, nel suggestivo Parco Mediceo di Pratolino a Vaglia, andrà in scena “Il sindaco contadino” testo e regia di Ulderico Pesce, tratto dalle opere di Rocco Scotellaro e Amelia Rosselli. Questo spettacolo è un omaggio alla vita e alle battaglie di un uomo che ha dedicato la sua esistenza alla lotta per la giustizia sociale e il riscatto del Sud Italia.

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