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Buono Fruttifero Postale 3×4 con premio: rendimenti e condizioni di rimborso

Poste Italiane ha introdotto un nuovo strumento di risparmio a lungo termine: il Buono Fruttifero 3×4 con premio. Scopri come funziona e se fa al caso tuo.

Buono Fruttifero Postale 3×4 con premio: rendimenti e condizioni di rimborso

Dopo le spese estive, molti cercano modi semplici per rimettere ordine nei propri risparmi. Poste Italiane ha risposto a questa esigenza con un nuovo strumento di risparmio a lungo termine: il Buono Fruttifero Postale 3×4 con premio. Questo prodotto è pensato per chi può lasciare fermo il capitale per un periodo prolungato e desidera conoscere in anticipo condizioni, durata e modalità di rimborso.

Il nome del buono, 3×4 sintetizza la sua struttura: quattro blocchi da tre anni ciascuno, per un totale di 12 anni. Il rendimento nominale annuo lordo cresce a ogni triennio, partendo dall’1% nei primi tre anni, per arrivare fino al 6,04% negli ultimi tre anni. Gli interessi vengono calcolati con capitalizzazione composta, il che significa che maturano anche sugli interessi già riconosciuti nei periodi precedenti.

Come funziona il rendimento del Buono 3×4 con premio

Il Buono Fruttifero Postale 3×4 con premio offre un rendimento che cresce progressivamente. Nei primi tre anni, il tasso è dell’1% lordo annuo che sale al 2% dal quarto al sesto anno, al 3,01% dal settimo al nono e infine al 6,04% negli ultimi tre anni. Questo meccanismo premia chi decide di lasciare il capitale investito per l’intera durata del buono.

Un esempio concreto: investendo 10.000 euro per 12 anni, il montante lordo indicato dal foglio informativo è di 14.248,89 euro. Dopo l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 12,50% il valore netto scende a circa 13.717,78 euro con un guadagno netto di 3.717,78 euro. Questo include sia gli interessi maturati nei quattro trienni sia il premio finale dell’8% lordo che dopo le tasse vale poco meno del 7%.

Uno degli aspetti più vantaggiosi dei buoni fruttiferi postali è la tassazione agevolata. Sugli interessi si applica un’imposta sostitutiva del 12,50% contro il 26% della maggior parte degli strumenti finanziari. Inoltre, i buoni sono esenti dall’imposta di successione, anche se possono essere soggetti all’imposta di bollo, che non si paga quando il valore complessivo di rimborso non supera 5.000 euro.

Per quanto riguarda l’ISEE buoni postali, libretti e titoli di Stato restano fuori dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro per nucleo familiare, secondo le regole in vigore. Questo li rende un’opzione interessante per chi vuole ottimizzare la propria dichiarazione dei redditi.

Rimborso anticipato: cosa si perde

Il rimborso anticipato può essere richiesto in qualsiasi momento, ma è importante sapere che gli interessi si consolidano solo alla fine di ogni triennio. Chi ritira il capitale prima dei tre anni non riceve alcun interesse, mentre chi esce durante un triennio già iniziato perde gli interessi maturati in quel periodo non completato. Il premio dell’8% lordo invece, spetta solo a chi arriva al dodicesimo anno senza rimborsare anticipatamente le somme investite.

Per questo motivo, il Buono 3×4 con premio è ideale per chi ha un orizzonte temporale lungo e non prevede di utilizzare il capitale per spese immediate, come il mutuo, l’università dei figli o emergenze familiari. Chi teme di aver bisogno dei soldi prima dei 12 anni dovrebbe valutare attentamente il rendimento effettivo dei trienni completati e confrontarlo con altri strumenti di risparmio.

Prima di sottoscrivere, è sempre consigliabile leggere il foglio informativo aggiornato e, se necessario, chiedere un parere qualificato per fare la scelta più adatta alle proprie esigenze.

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