La città di Firenze si prepara ad accogliere la ventiseiesima edizione di Avamposti TeatroFestival un evento organizzato dal Teatro delle Donne che promette di animare la scena culturale toscana dal 5 settembre al 5 dicembre 2026. Con undici spettacoli in programma, il festival si estende anche a Sesto Fiorentino e Scandicci offrendo un ricco calendario di prime nazionali, anteprime e incontri con artisti di rilievo.
Il festival è reso possibile grazie ai contributi di Fondazione CR FirenzeMinistero della CulturaRegione ToscanaComune di Firenze/Estate FiorentinaCittà Metropolitana di Firenze e Unicoop Firenze con il sostegno del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e in collaborazione con il Comune di ScandicciIntercity Festival e il Quartiere 4.
Un’apertura en plein air per coinvolgere la città
Il festival prende il via con una tre giorni all’aperto, dal 5 al 7 settembre. Sabato 5, nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici RiccardiLucia Lavia interpreta Voltati, parlami di Alberto Moravia, un intenso monologo sull’incomunicabilità e sulla dipendenza affettiva. Domenica 6, nel Cortile di Villa VogelDaniela Giovanetti presenta in anteprima Andromaca – Il candore del cigno di Gianni Guardigli, per la regia di Valeria Almerighi. Lunedì 7, sempre a Villa Vogel, Iaia Forte porta in scena Vita meravigliosa un omaggio in versi e musica alla poetessa Patrizia Cavalli, con le musiche dal vivo di Diana Tejera.
Prime nazionali e collaborazioni significative
L’inaugurazione della stagione al Teatro Goldoni sede del Teatro delle Donne dal 2022, è fissata dall’11 al 13 settembre con la prima nazionale di Parole al vento di Silvia Nanni, testo vincitore del primo premio alla ottava edizione del Premio Internazionale Letterario ed Artistico Giglio Blu. Con la regia di Claudio Benvenuti e le musiche di Lisa Santinelli, lo spettacolo racconta tre coppie che si confrontano attraverso una cabina telefonica isolata dal mondo, ispirata al telefono del vento di Otsuchi, in Giappone.
Dal 18 al 20 settembre, ancora al Goldoni, debutta in prima nazionale Euridice non si volta drammaturgia in tre atti unici scritta, interpretata e diretta da Angela Antonini a partire dalla poesia di Carol Ann Duffy. Dal 2 al 4 ottobre il festival si sposta al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino per la collaborazione con Intercity Festival: in prima assoluta italiana Le mani di Llàtzer Garcia, per la regia di Angelo Castaldo, con Chiara Cappelli e Federico Serafini.
Temi attuali e riflessioni sociali
Dal 17 al 19 ottobre torna al Goldoni Una stanza tutta per sé progetto e regia di Elena Arvigo da Virginia Woolf, con la stessa Arvigo e Marta Comerio. Il 14 e 15 novembre il Teatro dell’Elce festeggia il ventesimo anniversario della compagnia con Little Boy adattamento per la scena del carteggio tra il filosofo Günther Anders e Claude Eatherly, il pilota che sganciò la bomba su Hiroshima, per la regia di Marco Di Costanzo.
Due gli appuntamenti legati alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il 20 novembre va in scena Drago. Opera finale di Elena Miranda, con Gabriele Giaffreda nel ruolo di un uomo maltrattante. Il 24 e 25 novembre torna Il labirinto delle emozioni di Filippo Renda, progetto sull’educazione sentimentale sostenuto da Fondazione CR Firenze e già portato nelle scuole. Chiude la rassegna, il 5 dicembre, Leo – L’unica arte è un pugno di Cubo Teatro, scritto da Alberto Boubakar Malanchino e Girolamo Lucania, dedicato al pugile italo-congolese Leone Jacovacci.
Tutte le sere sono previsti uno spazio libri curato dalla Libreria Rinascita e un momento conviviale con gli artisti al termine delle recite. Il programma si accompagna a prove e laboratori alla Limonaia di Villa Vogel, in collaborazione con il Quartiere 4, e da settembre riprendono le Favole & merenda alla Biblioteca Comunale di Scandicci, a ingresso libero, con Angela Antonini.
L’assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, ha sottolineato che il Teatro Goldoni in questi anni è tornato a essere un luogo vivo di produzione, formazione e incontro e che il festival sappia uscire dai confini di una singola sala e coinvolgere Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino. L’assessora alla Cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti, ha definito il programma dell’edizione capace di leggere il nostro tempo e di interrogare la società. La consigliera della Città Metropolitana di Firenze delegata alla Cultura, Claudia Sereni, ha parlato di un territorio capace di fare sistema attraverso la cultura.



