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Rotatoria sotto la ferrovia e ztl merci: le trasformazioni della viabilità locale

Partono i cantieri per la nuova rotatoria sotto il tracciato ferroviario a Lastra a Signa e il consiglio comunale avvia la ztl merci nella piana: due interventi che ridisegnano flussi, collegamenti e aree verdi

Rotatoria sotto la ferrovia e ztl merci: le trasformazioni della viabilità locale

Sono in corso interventi che riorganizzeranno punti strategici della viabilità locale: da un lato l’avvio del cantiere per la nuova rotonda in via Livornese, sotto il tracciato ferroviario di Lastra a Signa; dall’altro la delibera per una zona a traffico limitato (ZTL) merci nella piana di San Colombano e Badia a Settimo. Entrambi i progetti mirano a alleggerire la pressione sulle arterie esistenti e a migliorare i collegamenti con infrastrutture di rilievo.

Il cantiere della rotonda è già partito con le attività preliminari di bonifica e i necessari controlli della Soprintendenza; la ZTL merci, invece, si avvia verso l’esecutività con il voto del consiglio comunale che seguirà l’approvazione giuntale. Nel complesso si tratta di opere pubbliche e di urbanizzazione che coinvolgono Enti e privati e che avranno ricadute sulla mobilità sia veicolare sia pedonale e ciclabile.

La rotatoria di via Livornese: caratteristiche e tempistiche dei lavori

La nuova rotatoria, collocata sotto il tracciato ferroviario di Lastra a Signa, collegherà la strada statale 67 (via Livornese) con la provinciale 72 direzione Malmantile e, in una fase successiva, accoglierà anche il collegamento con via di Sotto nell’ambito del secondo lotto della variante a via Livornese. Le opere preliminari includono la bonifica bellica e le verifiche archeologiche e paesaggistiche richieste dalla Soprintendenza; il cronoprogramma previsto parla di circa 365 giorni di cantiere continuativo.

Soluzioni tecniche e mitigazioni idrauliche

Una peculiarità del progetto riguarda la gestione del traffico eccezionale: la rotatoria comprenderà al centro una pista ribassata dedicata ai mezzi eccezionali, in particolare quelli provenienti dall’area industriale della Baker Hughes. Questo percorso sarà costruito un metro sotto il piano stradale e sarà affiancato da opere di sicurezza idrogeologica, tra cui una cassa di laminazione e un serbatoio interrato con capacità di 188 metri cubi per la raccolta delle acque meteoriche.

Oltre alle funzionalità viarie, l’intervento prevede sistemazioni a verde nell’area compresa tra il parcheggio e la nuova rotatoria, nonché lungo il borro di Rimaggio: le essenze saranno scelte tra specie tipiche del territorio per garantire continuità paesaggistica. Anche l’intorno della stazione ferroviaria sarà interessato da un nuovo spazio verde.

La ZTL merci nella piana e la nuova rotatoria su via del Chese

Per la piana scandiccese è stata avviata la procedura che istituisce una ZTL per i mezzi pesanti tra San Colombano e Badia a Settimo. Dopo il passaggio in giunta, la delibera arriva in consiglio comunale per acquisire efficacia: una volta approvata, il piano prevede l’esecuzione di una nuova rotatoria all’incrocio tra via del Chese e via Masiani la realizzazione di un breve tratto di viabilità d’innesto, nuovi parcheggi e il collegamento alla prevista pista ciclabile della zona.

L’intervento è finanziato attraverso uno strumento urbanistico che prevede l’esecuzione dell’opera da parte di un soggetto privato a scomputo degli oneri di urbanizzazione: in pratica il comune ottiene un’opera necessaria senza oneri diretti. Questa rotatoria va inoltre letta in relazione al nuovo ponte sull’Arno in costruzione: insieme, questi elementi dovrebbero riorganizzare i flussi di traffico rendendo più agevoli gli accessi alla zona industriale e riducendo la pressione su strade interne come la strettoia di Granatieri.

Impatto sulla mobilità e sul tessuto produttivo

Il piano strategico disegnato dall’amministrazione punta a creare una sorta di embrione di bypass che colleghi viale Europa e San Colombano o via La Comune di Parigi a Badia a Settimo fino a via del Chese e Stagno, alleggerendo così la circolazione mattutina che oggi vede le vie interne trasformarsi in aree di sosta improvvisate. L’obiettivo dichiarato è di migliorare la sicurezza stradale e la fluidità dei flussi, con benefici attesi per aziende e residenti.

Per entrambe le iniziative l’attenzione è anche economica: la rotatoria sotto la ferrovia è finanziata da RFI con un investimento di 1.494.000 euro mentre il secondo lotto della variante a via Livornese ha ottenuto un contributo regionale di 6,5 milioni di euro dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. L’assetto finanziario dovrebbe accelerare la realizzazione degli interventi e ridurre i tempi complessivi grazie a forme contrattuali integrate tra progettazione ed esecuzione.

Le opere in gara e le delibere comunali aprono una fase di trasformazione della mobilità locale che interessa collegamenti ferroviari, stradali e ciclabili, e che modificherà in modo concreto i percorsi quotidiani di pendolari, mezzi industriali e residenti.

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