Firenze si prepara a celebrare i 20 anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, una delle figure più iconiche del giornalismo e della letteratura italiana. La città che l’ha vista nascere e crescere, e dove ha scelto di trascorrere i suoi ultimi giorni, le rende omaggio con una serie di iniziative che ne ripercorrono la vita e l’opera.
Oriana Fallaci, nata a Firenze il 29 giugno 1929, ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del giornalismo e della letteratura. La sua vita, intensa e ricca di passioni, è stata segnata da un forte legame con la sua città natale, che ha sempre considerato il suo punto di riferimento.
Un convegno per ricordare l’eredità di Oriana Fallaci
Il 15 settembre, alle 17, nella sala del Gonfalone di palazzo del Pegaso, si terrà il convegno Oriana Fallaci. L’eretica. A vent’anni dalla sua scomparsa. L’evento riunirà rappresentanti delle istituzioni, studiosi e persone che hanno conosciuto e lavorato con Fallaci per ripercorrere la sua vicenda umana e professionale.
La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha dichiarato: Ricordare Oriana Fallaci a vent’anni dalla sua scomparsa significa renderle il doveroso omaggio di Firenze e della Toscana a una donna libera, libera nell’anima e nel pensiero, straordinaria testimone del nostro tempo che con acume e coraggio ha raccontato la storia e i grandi del mondo senza mai rinunciare alla propria indipendenza e senza temere di apparire ‘scomoda’.
Tra i relatori del convegno ci saranno Riccardo Nencini, presidente del Gabinetto Vieusseux e autore di numerose pubblicazioni dedicate a Fallaci, Daniela Di Pace, già assistente della scrittrice, Edoardo Perazzi, nipote di Oriana Fallaci, e Gianluca Bavagnoli, suo editor. Saranno presenti anche Riccardo Baronti, già dirigente della casa di cura Santa Chiara di Firenze, dove Fallaci morì il 15 settembre 2006, e Giulia Bassi, borsista di ricerca dell’Università di Siena.
La mostra ‘Oriana. Donna, giornalista, scrittrice’
In occasione del convegno, sarà inaugurata la mostra Oriana. Donna, giornalista, scrittrice che resterà aperta fino al 10 ottobre. Allestita nella Galleria dipinta di palazzo del Pegaso, la mostra è curata da Giovanni Aprea, Katia Ferri, Elena Michelagnoli e Monica Valentini e propone un percorso articolato attraverso le diverse dimensioni della vita e dell’opera di Oriana Fallaci.
La mostra è suddivisa in quattro sezioni: una dedicata alla donna, che ne restituisce un ritratto più intimo attraverso oggetti personali e le pagine de Il sesso inutile e Penelope alla guerra dedicate alla libertà e ai diritti delle donne; una dedicata alla giornalista, che ripercorre il cammino dagli anni a L’Europeo alle grandi interviste che la resero celebre nel mondo; una dedicata alla scrittrice, che presenta manoscritti, bozze e correzioni di Un uomo il romanzo dedicato ad Alekos Panagulis; e una quarta sezione, Fallaci, Panagulis e Pasolini che raccoglie lettere e documenti inediti che raccontano per la prima volta il legame tra i tre intellettuali.
Visite guidate al Fondo Fallaci
Inoltre, saranno organizzate visite guidate straordinarie al Fondo Fallaci, curate da Katia Ferri, Elena Michelagnoli per la Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo, e Monica Valentini, dell’Archivio storico del Consiglio regionale. Le visite offriranno l’occasione di conoscere da vicino il patrimonio librario, archivistico e personale donato dal nipote ed erede universale di Oriana Fallaci, Edoardo Perazzi.
Il Giardino Oriana Fallaci
Nel giorno dell’anniversario della morte, il 15 settembre, a Firenze l’area davanti alla Fortezza da Basso, già intitolata alla giornalista e scrittrice fiorentina, cambia denominazione e diventa Giardino Oriana. La cerimonia di intitolazione si terrà alle ore 12.30, con lo svelamento della nuova targa alla presenza della sindaca Sara Funaro e, tra gli altri, del nipote ed erede della giornalista e scrittrice, Edoardo Perazzi. Nell’occasione, in onore del suo amore per il verde e per l’ambiente, sarà piantato un albero in sua memoria.
Queste iniziative rappresentano un modo per mantenere vivo il ricordo di Oriana Fallaci e per trasmettere alle nuove generazioni il suo messaggio di passione civile e di ricerca della verità.



