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Firenze, imprese chiedono tavolo per la tramvia e si annunciano ulteriori lavori

Commercianti in difficoltà, nuovi cantieri e dibattiti sulla tramvia: la città si prepara al cambiamento.

Firenze, imprese chiedono tavolo per la tramvia e si annunciano ulteriori lavori

Il progetto della tramvia a Firenze, ormai da anni al centro del dibattito urbano, sta mettendo sotto pressione le attività commerciali situate nelle zone interessate dai cantieri. La Confcommercio Fiorentina, attraverso una lettera aperta alla sindaca Sara Funaro, ha richiesto l’istituzione di un tavolo permanente che raccolga amministrazione, presidenti di quartiere e rappresentanti delle associazioni di categoria. L’obiettivo è creare uno spazio di confronto continuo per accompagnare imprese, residenti e quartieri non solo durante i lavori, ma anche nella fase successiva alla loro conclusione.

Le richieste dei commercianti e le difficoltà operative

Secondo il direttore della Confcommercio, Franco Marinoni, le realtà commerciali hanno segnalato un calo di fatturato prolungato, l’uso di risorse proprie e, in alcuni casi, ricorso a nuovi indebitamenti per mantenere aperte le attività. Il tavolo permanente è definito come una struttura istituzionale che consenta la condivisione tempestiva di informazioni su scadenze, riaperture stradali, variazioni di accesso e disponibilità di parcheggi. Senza questi dati, le aziende non riescono a pianificare personale, acquisti o investimenti, rischiando la chiusura definitiva.

Criticità concrete segnalate

Le lamentele più frequenti riguardano cantieri prolungati, modifiche continue al traffico e difficoltà di parcheggio, elementi che penalizzano la visibilità dei negozi e l’afflusso della clientela. Alcuni operatori hanno registrato cali di fatturato superiori al 20% rispetto al periodo pre-cantiere, costringendoli a ricorrere a linee di credito per sostenere i costi fissi. La mancanza di una data certa di chiusura dei lavori, unita all’incertezza sui nuovi flussi di traffico, rende difficile qualsiasi programmazione a medio-lungo termine.

Prossimi cantieri su via Pistoiese e nel centro storico

Parallelamente alla discussione sulla tramvia, il Comune ha avviato la programmazione di nuovi interventi sotterranei. Durante la riunione del Tavolo tecnico sul traffico, convocata dal vicesindaco Diego Blasi, sono stati presentati i lavori affidati al Genio Civile e a Enel. Il Genio Civile provvederà alla messa in sicurezza dell’argine che costeggia via Pistoiese, tra il tratto noto come “Ponte Torto” e il Penny Market, con la sostituzione del muro di contenimento del fiume prevista tra maggio e settembre 2027.

Enel, invece, eseguirà un intervento di rifacimento dei cavi sotterranei che interessa la zona da via Forti a via Oste. Sebbene le date di inizio dei lavori non siano ancora state decretate, le autorità hanno sottolineato l’importanza di questi interventi per migliorare la sicurezza delle reti e garantire la continuità del servizio elettrico.

Tramvia 3.2.2: dibattito politico, impatto ambientale e prossime fasi

Il cammino della nuova linea 3.2.2 che collegherà piazza della Libertà a Rovezzano, ha acceso un acceso dibattito al Consiglio comunale. L’assessore alla mobilità Andrea Giorgio ha difeso la prosecuzione dei lavori, avvertendo che una loro sospensione comporterebbe la perdita di 300 milioni di euro di finanziamento e una penale di 30 milioni per le imprese appaltatrici. L’opposizione, guidata dal consigliere Massimo Sabatini, ha richiesto un referendum popolare, evidenziando la potenziale perdita di 428 alberi e il danno ambientale associato.

Il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, ha risposto rassicurando che il tracciato è stato scelto per ridurre al minimo l’impatto arboreo: saranno tagliati solo gli alberi in corrispondenza delle fermate e in una curva specifica, mentre i pini rimossi saranno sostituiti da specie più alte. Inoltre, il Ministero dei Trasporti ha imposto l’installazione di un doppio binario anche nel sottopasso delle Cure, garantendo così una maggiore capacità di servizio futuro.

All’interno del centrodestra, i gruppi di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati hanno sottolineato la necessità di un’azione unitaria, invitando a non frammentare le critiche ma a presentare una posizione comune. Al contrario, i consiglieri di Italia Viva hanno sollecitato una più rapida attuazione dei lavori, ricordando che il cronoprogramma prevedeva l’avvio il 1° luglio e che attualmente si registrano ritardi di quasi tre mesi.

Prospettive per i quartieri interessati

Il mix di pressioni commerciali, nuove opere sotterranee e la controversa estensione della tramvia rende evidente la necessità di un percorso di accompagnamento strutturato. Un tavolo permanente, come proposto da Confcommercio, potrebbe servire da punto di raccordo fra amministrazione, imprese e cittadini, garantendo trasferimento tempestivo di informazioni e una gestione più fluida delle trasformazioni urbane.

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