Con la ripresa delle lezioni scolastiche e il rientro dalle vacanze, la viabilità nei pressi del ponte di Lastra a Signa è tornata a produrre disagio. Già da metà aprile il comune aveva deciso di eliminare una buona parte della doppia corsia in direzione Lastra, per trasformare lo spazio in zona pedonale e ciclabile. L’intervento, pensato per rendere più sicuri i percorsi non motorizzati, aveva generato un primo periodo di caotico adattamento, risolto temporaneamente con un lampo di semaforo giallo lampeggiante attivo dalle 6:30 alle 9:00 e dalle 16:30 alle 19:00.
Le settimane più recenti però hanno visto una nuova ondata di congestione che si estende anche al di fuori degli orari scolastici. I veicoli si accalcano in lunghe file che, secondo alcuni residenti, superano venti minuti per attraversare il ponte. La frustrazione ha preso forma su diversi canali social, dove gli automobilisti protestano contro la mancata presenza di responsabili comunali e chiedono soluzioni più incisive, come l’installazione di un semaforo lampeggiante fisso.
Congestione al ponte di Lastra: cause e reazioni dei cittadini
Il cuore del problema risiede nella combinazione di tre fattori: la riduzione della carreggiata, la frequenza limitata del segnale luminoso e l’aumento del traffico legato a scuola e a lavori stradali. La rotonda prevista per uniformare le altezze di via del Ponte Nuovo e via De Amicis è ancora in fase di progettazione e, sebbene abbia un costo stimato tra 200 e 300 mila euro, non sarà operativa prima di diversi mesi. Nel frattempo, i camion continuano a percorrere la zona, ma i semafori si attivano soltanto al loro passaggio per non aggravare la strettaia.
Le richieste dei cittadini e le proposte di intervento
Numerosi automobilisti hanno avanzato proposte concrete: alcuni chiedono il semaforo lampeggiante permanente altri suggeriscono l’installazione di un sistema di “coda dinamica” che regoli il flusso in base al volume di traffico. La pressione popolare è aumentata dopo che alcuni genitori hanno segnalato ritardi ingiustificati per appuntamenti medici, con visite anticipate di un’ora a causa dei lunghi tempi di attesa. Nonostante le lamentele, le autorità comunali non hanno ancora comunicato variazioni al piano dei tempi di attivazione dei semafori.
Finanziamento regionale per il ponte di Calcinaia: dettagli dell’intervento
Parallelamente ai problemi di Lastra, la Regione Toscana ha autorizzato un contributo straordinario di due milioni di euro per il restauro del ponte sull’Arno in via Papa Giovanni XXIII, nel comune di Calcinaia. La decisione, presa nell’ultima riunione della Giunta, prevede una erogazione scaglionata: 300 mila euro nel 2026, 1,5 milioni nel 2027 e 200 mila nel 2028. L’obiettivo è realizzare un intervento conservativo che mantenga l’integrità strutturale del ponte, garantendo al contempo la sicurezza degli utenti.
Il piano di restauro conservativo e le tempistiche
Il restauro sarà gestito da un accordo tecnico tra la Regione e il Comune di Calcinaia, che definirà le modalità di rendicontazione dei fondi. Il governatore Eugenio Giani ha sottolineato che l’investimento testimonia l’impegno della Regione nella tutela del patrimonio infrastrutturale dei piccoli comuni, definiti la “Toscana Diffusa”. L’assessore regionale Alessandra Nardini ha definito la misura “una buona notizia” per i cittadini, evidenziando come la migliorata funzionalità del ponte possa influire positivamente sulla qualità della vita e sulla mobilità locale.



