Nel cuore della zona industriale di TerrafinoEmpoli i vigili hanno scoperto le tracce di una rapina notturna che si è consumata tra venerdì e sabato. I ladri, presumibilmente organizzati, hanno sfruttato la copertura dell’oscurità per penetrare il piazzale di una concessionaria, riuscendo a superare il cancello di ingresso mediante metodi forzati. Una volta dentro, si sono diretti verso il piccolo gabbiotto dove erano custodite le chiavi di tutti i veicoli esposti. La rapidità dell’azione e la conoscenza della disposizione dei veicoli hanno permesso loro di sottrarsi rapidamente un’auto di prestigio, lasciando dietro di sé una scia di danni e confusione.
Furto dell’Audi Q3 e utilizzo di una Polo come ariete
Il veicolo prelevato è stato un’Audi Q3 modellino di media cilindrata molto ricercato sul mercato locale. Dopo aver preso le chiavi, i malviventi hanno cercato un modo per uscire dal sito senza essere intercettati. Tra le auto presenti, una Volkswagen Polo è stata scelta come strumento di rottura: l’auto è stata spinta contro il cancello d’ingresso, trasformandosi in un vero e proprio ariete. Questo atto di forza ha frantumato l’elemento di sicurezza più evidente, creando un varco attraverso il quale i ladri hanno potuto fuggire rapidamente, lasciando la Polo gravemente danneggiata a pochi metri dal punto di impatto.
Dettagli sulla fuga con la Polo
La Volkswagen Polo è stata abbandonata poco distante dal cancello, con la carrozzeria gravemente deformata e le luci anteriori spezzate. Nonostante il danno, le indagini hanno confermato che la vettura è stata effettivamente impiegata per demolire il portone, dimostrando una tattica poco comune ma efficace. Questo metodo ha richiesto una certa preparazione, poiché i rapinatori hanno dovuto conoscere i tempi di apertura e i punti deboli della struttura per massimizzare l’effetto dell’impatto.
Danni collaterali: vetri rotti e altre auto coinvolte
Oltre al furto dell’Audi Q3 l’attacco ha provocato la rottura di numerosi vetri di altre vetture esposte nella concessionaria. I ladri, durante la fuga, hanno colpito involontariamente altre auto, lasciandone le superfici lucide frantumate e, in alcuni casi, i paraurti danneggiati. Le forze dell’ordine stanno ancora verificando quanti veicoli siano stati effettivamente sottratti o risultino mancanti, ma le testimonianze dei dipendenti indicano una scena di caos e confusione, con frammenti di vetro sparsi sul pavimento del piazzale.
Indagini e possibile collegamento con la rapina a Pontedera
Le autorità stanno concentrando le loro risorse sull’Audi Q3 rubata, poiché è emerso un possibile nesso con un altro crimine avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Pontedera, in provincia di Pisa. In quella data, una gioielleria di Pontedera è stata assaltata da individui che avrebbero potuto aver impiegato lo stesso veicolo per effettuare la fuga. Gli investigatori stanno analizzando le targhe, i filmati di sorveglianza e i percorsi potenziali per stabilire se l’auto rubata a Empoli sia stata usata anche nel secondo furto. La sequenza temporale ravvicinata dei due fatti, unita alla similarità del modus operandi, ha spinto le forze dell’ordine a verificare ogni possibile collegamento, nella speranza di identificare gli autori di entrambe le rapine.



