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Menzione d’onore per il romanzo “Antichi” alla 51ª edizione del Casentino

Il primo romanzo di Maurizio D’Alessandro, “Antichi”, ottiene la menzione al Casentino, una storia di famiglia e di un borgo toscano dal 1982 a oggi.

Menzione d’onore per il romanzo “Antichi” alla 51ª edizione del Casentino

Fin da piccolo, Maurizio D’Alessandro ha nutrito una fame insaziabile per i libri. La lettura di romanzi, saggi e qualsiasi volume gli capitasse tra le mani è diventata la sua costante compagnia. Con il passare degli anni, il tempo dedicato alla lettura ha iniziato a trasformarsi in spazi di scrittura, dando vita alle prime brevi narrazioni che poi si sono evolute in progetti più ambiziosi.

Il passaggio dalla mera lettura alla produzione letteraria è stato quasi spontaneo, come racconta lo stesso autore: “Quando ero più giovane ho sempre avuto voglia ma non ho mai avuto tempo. Per questo preferivo leggere molto.” Questa frase racchiude il suo rapporto di lunga data con le parole e spiega perché, una volta iniziato a scrivere, ha continuato a farlo con una vivacità quasi irresistibile.

Da lettore accanito a scrittore emergente

Il desiderio di mettere alla prova le proprie capacità è sbocciato quando un amico gli ha suggerito di partecipare a un concorso letterario. Maurizio ha scelto di presentare il suo romanzo “Antichi” ispirato al territorio in cui vive, senza conoscere realmente l’importanza della manifestazione. Il risultato è stato sorprendente: la giuria ha assegnato al suo lavoro la Menzione d’Onore per la Narrativa nella 51ª edizione del Premio Letterario Casentino riconoscimento che l’autore descrive come una soddisfazione inaspettata.

Il romanzo “Antichi” e la sua ambientazione storica

Ambientato nella splendida Toscana“Antichi” segue le vicende di Ludovico e della sua famiglia, tracciando più di quarant’anni di storia locale. La narrazione parte dalla serata della finale dei Mondiali del 1982 un evento che ha acceso l’entusiasmo di un intero paese. Il Bar Centrale diventa il fulcro dove gli abitanti del borgo condividono emozioni, profumi e ricordi, creando un microcosmo che rispecchia il clima nazionale.

La finale dei Mondiali del 1982 come filo conduttore

Il romanzo utilizza il trionfo italiano del 1982 come catalizzatore emotivo per introdurre la famiglia proprietaria di una farmacia, punto di riferimento del paese. Da quel momento, i personaggi attraversano diverse generazioni: i nonni lasciano il passo ai genitori, che a loro volta osservano i figli crescere e scegliere percorsi diversi. Il racconto si dipana fino ai giorni nostri, culminando in una nota tragica che chiude il cerchio iniziato con la gioia della vittoria sportiva.

Riconoscimento alla 51ª edizione del Premio Casentino

La giuria ha elogiato in particolare la capacità dell’autore di trasformare la finale dei Mondiali in un ricordo familiare intenso, rendendo il Bar Centrale un vero personaggio della storia. La prosa è stata descritta come vivace e ricca di dettagli sensoriali, mentre l’uso della parlata locale ha conferito autenticità al racconto, restituendo al lettore l’atmosfera autentica di un piccolo borgo toscano.

Prospettive future e pubblicazione ancora incerta

Nonostante il riconoscimento, Maurizio non dispone ancora di una data di uscita per “Antichi”. “Non ho idea sinceramente, di quando sarà pubblicato,” ammette lo scrittore, spiegando di dover ancora trovare l’accordo giusto con editori interessati. Nel frattempo, la sua attività creativa non si è fermata: continua a scrivere quotidianamente e sta già sviluppando un progetto “completamente diverso” rispetto al suo debutto.

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